Autore Massimo Spinelli

Tempra d’acciaio di città morenti Kryvyj Rih in Ucraina e Taranto nel Sud Italia, città sacrificate agli dei dell’acciaio e del denaro, dove politici nazionali e locali giocano la solita partita ai danni della popolazione
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L’acciaieria costeggia la città e si insinua al suo interno in alcuni tratti come un serpente e non vi sono vie di mezzo: o si continua a produrre e si mettono in conto decessi a causa dell’inquinamento o si chiudono definitivamente le fonti inquinanti e ci si avvia verso la riconversione

L’ Uzbekistan, il nuovo presidente e la ‘prova’ del cotone Il Paese è uno dei principali produttori mondiale di cotone, ma il lavoro forzato fino ad ora è stato organizzato direttamente dalle autorità statali. Mirziyoyev cambierà qualcosa?
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L’ Uzbekistan è uno dei maggiori produttori ed esportatori di cotone grezzo al mondo. Produce quasi 850.000 tonnellate annue, posizionandosi, insieme alla Turchia, alla settima posizione e ne esporta quasi la metà.

Flat tax? No grazie. E perché mai dovremmo copiare dagli ultimi della classe? La flat tax è utilizzata in molti Paesi considerati paradisi fiscali, in alcuni Paesi dell’Europa dell’Est e in Russia, dove evasione ed economia sommersa raggiungono livelli inquietanti.
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Se concentriamo l’attenzione sui Paesi che più ci interessano e cioè i Paesi europei e la Russia, notiamo che i Paesi che hanno adottato la tassazione flat sicuramente non sono i più virtuosi.

La musica che in Uzbekistan non ha più futuro Nel Paese dell’Asia centrale i cantanti hanno bisogno di una licenza per esibirsi che adesso può essere ritirata anche per un solo tatuaggio fuori posto o per una frase non gradita alle autorità
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Una delle ultime perle del governo uzbeko, del nuovo corso Mirziyaev, è il provvedimento che obbliga i cantanti, durante le esibizioni o nei video promozionali, a non diffondere elementi contrari alla cultura e alle tradizioni dell’Uzbekistan.