Autore Domenico Barrilà

Comunione e Liberazione: la ruvida ma necessaria carezza di Papa Francesco Il provvedimento di papa Francesco, che formalmente riguarda i Memores Domini, offre una possibilità irripetibile all’intero Movimento
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Secondo don Giussani i cattolici dovevano giocarsi le proprie carte qualificando la loro presenza, ‘facendosi cultura’, indicazione presto trasformatasi nel più aggressivo ‘imporre’ la propria cultura, rovesciando così le finalità del cristianesimo

Negazionisti, no vax, no mask. Individualisti, scontenti della vita E' fisiologico che una parte della collettività neghi la letalità del virus. Insopportabile, ma anche questo fisiologico, il comportamento violento di costoro, perché tale è la loro natura intima
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Tu farai la tua vita, in un piccolo sottoinsieme, popolato di persone come te, arrabbiate con il mondo, e con le quali presto comincerai a litigare, vista la tua l’incapacità di tenere conto dell’altro

Il delitto di Voghera Una destra priva di compassione che odia per esistere
Il delitto di Voghera. Una destra priva di compassione che odia per esistere Youns El Boussetaoui, un uomo con presumibili problemi psichici, finito nella tagliola di un’altra mente problematica, un assessore non a caso leghista. Il Nord raggirato e tradito da un pugno di avventurieri
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Chiediti perché una persona vada in giro con una rivoltella in tasca, per giunta carica, e perché un partito la candidi. Chiediti perché un soggetto politico nato per difendere gli interessi del Nord, si affidi ad uno scansafatiche irrisolto e privo di bussola

Il 2 Giugno del soldato bambino, vero fratello d’Italia Se c’è un fratello d’Italia a cui mi sento vicino e con cui vorrei festeggiare il 2 Giugno è G.E. Ott, morto a soli 16 anni. Aveva falsificato il suo certificato di nascita per venire a combattere nella guerra di liberazione dell’Italia dai nazifascisti
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Furono i progenitori del partito di Giorgia Meloni a uccidere il nostro vero fratello d’Italia, che era canadese ma amava il nostro Paese assai più di chi commemora camerati e coltiva nostalgie un poco ridicole ma molte pericolose. Dobbiamo scriverlo senza timore, perché è proprio nei nostri vuoti narrativi che i mostri possono annidarsi e proliferare

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