Autore Cristin Cappelletti

Quebec, la provincia conservatrice del Canada legalizza la cannabis Anche il Quebec stabilisce le sue linee guida per l’uso di Cannabis, attendendo la decisione definitiva di Ottawa
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«Il Quebec sarà pronto a legalizzare la cannabis questa estate così come imposto dal Governo Federale», ha affermato Lucie Charlebois, Ministero della Salute Pubblico, che ha ribadito come la decisione della provincia autonomia sia nata per far fede alle richieste del Governo di Ottawa.

Cina – Russia: ecco perchè il SCO non è l’anti G7 La possibilità di un ruolo del SCO antagonista al gruppo del G7 discusso dal professore Renzo Cavalieri e dall’Ammiraglio Ferdinando Sanfelice di Monteforte
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“L’ultimo incontro del G7 ha messo in risalto una crisi di un gruppo che pretende di essere alla guida dell’economia mondiale. E la concomitanza degli eventi ha dato risalto al SCO, che, tuttavia, va detto, rimane ancora molto sproporzionata rispetto al G7”

Giordania: strangolata da Ryad, si avvicina a Teheran? Le proteste in Giordania scaturite dalla crisi economica potrebbero aprire nuove alleanze regionali per Amman. Il commento di Paolo Maggiolini, Associate research fellow Medio Oriente e Nord Africa per l’ISPI e Gabriele Pedrini, Senior Analyst presso l’Institute for Global Studies
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“Dal momento in cui l’Arabia Saudita ha fatto venire meno i propri aiuti canonici alla Giordania, Amman, conscia di questa sua debolezza strutturale, ha da tempo iniziato a guardare a nord e a nord-est, verso la Turchia e l’Iran”

Qatar, un anno di embargo non ha piegato Doha Ad un anno dall’inizio dell’embargo imposto a Doha da quattro Paesi del Golfo, Cinzia Bianco, ricercatrice e analista specializzata in Paesi del Golfo ci aiuta a fare un quadro della situazione
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Il Qatar ha fatto dei passi indietro dal punto di vista regionale, ma ma non ha indietreggiato su alcuni investimenti strategici che già aveva in piedi in Europa, non solo in Italia, e anzi ne ha rafforzati alcuni e si è dimostrato disponibile ad esplorare nuove opportunità

Iraq, le vedove dell’ISIS sotto processo: giustizia o vendetta? Per capire come vede il Diritto Internazionale i processi iracheni alle vedove dell’Isis abbiamo intervistato Marina Mancini, Professore Associato di Diritto Internazionale presso l'Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria e Docente di Diritto Internazionale penale presso l’Università Luiss a Roma
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Il fatto che le donne o gli uomini dell’Isis abbiano una nazionalità straniera non preclude assolutamente un processo nei loro confronti da parte dei tribunali iracheni nella misura in cui abbiano commesso crimini in Iraq nei confronti di soggetti iracheni