sabato, Maggio 8

Austria: si insedia il Governo… ed è già polemica Sudafrica: si chiude l'Era Zuma. Germania: continuano le trattative tra CDU e SPD

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Anche in Iraq, la situazione nel nord curdo resta tesa: oggi, per protestare contro gli effetti della crisi economica e il ritardo nel pagamento degli stipendi, i manifestanti hanno assaltato e dato alle fiamme le sedi dei principali partiti curdi iracheni.

In Tunisia si rischia la crisi di Governo dopo che Yassine Brahim, a capo del partito Afek Tunis (Orizzomnti di Tunisia), ha dichiarato di essere contrario alla legge finanziaria per il 2018: una legge che contiene misure di austerità. Il partito di Brahim, quinto alle ultime elezioni, si è però spaccato e i suoi due Ministri si sono auto-sospesi. Bisognerà ora vedere se la crisi rientrerà o se sarà necessario un rimpasto di Governo.

Nella Repubblica Democratica del Congo, nonostante la presenza di un fronte di opposizione trasversale in Parlamento, è stata approvata in via definitiva la nuova legge elettorale. Secondo gli oppositori, che si sono rivolti anche alla Corte Costituzionale, la legge tenderebbe a favorire il partito del Presidente Joseph Kabila. Il Governo di Kinshasa ha dichiarato che, in ogni caso, prima di applicare la nuova legge, aspetterà l’esito dell’esame da parte della Corte Costituzionale.

In Cile si sono svolte le elezioni presidenziali. Il conservatore Sebastian Piñera si è imposto contro lo sfidante socialista, Alejandro Guillier che, ancora prima della fine degli scrutini, ha ammesso la propria sconfitta. Il Cile è l’ennesimo Paese dell’area a passare nelle mani di un Governo conservatore.

Anche in Honduras si sono svolte le elezioni. In questo caso, il candidato uscente, il Presidente Juan Orlando Hernandez, ha vinto con circa il 41% dei voti. Il candidato dell’opposizione, Salvador Nasralla, però, ha parlato di brogli e non ha riconosciuto la vittoria dell’avversario. Anche dall’Organizzazione degli Stati Americani è arrivata la proposta di ripetere la consultazione elettorale.

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