lunedì, Agosto 15

Austria: cittadinanza ai sudtirolesi davvero possibile? Storia, problematiche e vantaggi di un’eventuale doppia cittadinanza italiana e austriaca per i sudtirolesi

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Quali problematiche e vantaggi dalla doppia cittadinanza?

Nel 1992 l’Austria ha archiviato temporaneamente la controversia tramite la consegna all’Italia di una dichiarazione di presa d’atto che le promesse italiane di tutela della minoranza sono state mantenute. È una dichiarazione politica di accettazione dello status quo.

Tuttavia, anche in periodi recenti, alcuni consiglieri della Provincia Autonoma di Bolzano hanno presentato un ricorso alla Corte Suprema austriaca richiedendo la cittadinanza austriaca e tutti i diritti conseguenti, in particolare quello di voto. In tale sede la Corte ha respinto il ricorso ricordando che i Sudtirolesi non hanno mai avuto cittadinanza dello Stato austriaco e quindi i loro diritti non sono stati lesi in alcun modo.

È bene ricordare che la cittadinanza austriaca è esclusiva. Chi la detiene, cioè, non può possederne altre, i sudtirolesi dovrebbero quindi rinunciare a quella italiana per ottenere quella austriaca, a meno che il governo d’oltralpe non modifichi le proprie leggi interne.

Si creerebbe, inoltre, una problematica rispetto al voto alle elezioni. Gli abitanti austriaci ad oggi sono circa 8 milioni. Inserire fuori dai confini un corpo elettorale di potenziali 300.000 nuovi elettori dovrebbe far costituire una circoscrizione estera. Problema questo superabile (vedasi la circoscrizione estero prevista dall’ordinamento italiano per dare modo agli Italiani residenti all’estero di votare.)

Ulteriori questioni verrebbero create dal fatto che in Austria è prevista la leva militare, diversamente che in Italia. Potrebbero nascere problemi anche dalla questione fiscale, in particolare su eventuali tasse da pagare e, se sì, in quali entità, da parte dei nuovi cittadini austriaci. Qualsiasi scelta di queste rischierebbe di comportare un’ingente mole di ricorsi alla Corte Suprema austriaca da parte dei già cittadini austriaci residenti in Austria, per evidenti disparità di trattamento.

Ciò che più potrebbe causare problemi, però, è il rischio di un grave incidente diplomatico con l’Italia. Ci si aspetta infatti che il Governo austriaco mitighi queste notizie fuoriuscite dalla maggioranza. La questione sembra particolarmente complessa da risolvere per l’Austria qualora dovesse procedere con l’idea di concedere la cittadinanza. Sembra pertanto difficile che questo succeda.

Proprio nella giornata di oggi, Sebastian Kurz, appena incaricato Cancelliere austriaco, a latere di un incontro con il Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, ha precisato che ci sono diversi sudtirolesi desiderosi di avere il passaporto austriaco ma, che qualsiasi valutazione verrà fatta assieme all’Italia, con la quale c’è un eccellente rapporto e la cooperazione, proprio per non minare i rapporti diplomatici.

Il Presidente Tajani si è dichiarato soddisfatto del colloquio avuto con Kurz, rassicurando che l’Austria non compirà unilateralmente alcuna scelta.

Un’ipotetica mossa poco diplomatica, potrebbe portare l’Italia a scegliere la linea dura verso la minoranza tedesca limitando i privilegi e le tutele che questa ha ottenuto negli anni, facendole perdere tutti i trattamenti favorevoli acquisiti. Questa ipotesi non sarebbe senz’altro conveniente per i residenti di lingua tedesca della zona e, di conseguenza, non desiderabile neanche per l’Austria, che invece di agevolare i cittadini tedescofoni, finirebbe per ostacolarli.

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