mercoledì, Ottobre 27

Austria, al Brennero arriva la barriera anti-migranti field_506ffbaa4a8d4

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Visita storica oggi del segretario di Stato americano John Kerry al Memoriale dedicato alle vittime della bomba atomica sganciata dagli Stati Uniti il 6 agosto del 1945 a Hiroshima. Kerry è nella città nipponica per la riunione di due giorni dei ministri degli Esteri del G7. «Ognuno nel mondo dovrebbe vedere e sentire la forza di questo memoriale. E’ un crudele, duro e stringente monito non solo per i nostri doveri a porre fine alla minaccia delle armi nucleari, ma anche per ridedicare i nostri sforzi per scongiurare la guerra in se’: la guerra deve essere l’ultima risorsa, mai la prima scelta», il messaggio che ha voluto lasciare nel libro degli ospiti del Museo dell’atomica.

«Il mio errore peggiore? Probabilmente sbagliare nel pianificare il giorno dopo quella che credevo fosse la cosa giusta da fare intervenendo in Libia». Questa la confessione di Barack Obama a ‘Fox News’, dove fa un bilancio dei suoi otto anni di presidenza. «Il risultato più importante? Aver salvato l’economia da una grande recessione», ma poi torna subito sulla Libia, dove assicura che la sua priorità assoluta sia quella di arrivare alla sconfitta dell’Isis e come il suo dovere numero uno sia quello di proteggere i cittadini americani. Tra i giorni più belli quello dell’approvazione dell’Obamacare, la tanto discussa riforma sanitaria, mentre quello più buio la strage di Newtown del dicembre 2012, quando morirono 20 bambini della Sandy Hook Elementary School.

Tornando in Belgio, emergono nuovi particolari su Mohamed Abrini, che era pronto a colpire di nuovo in Francia insieme ad altri terroristi e a confermarlo è la procura federale belga. «La procura federale ora è in grado di confermare che Mohamed Abrini è il terzo uomo presente in occasione degli attentati all’aeroporto internazionale di Bruxelles. E’ stato messo a confronto con i risultati di diverse evidenze ed ha riconosciuto la sua presenza al momento dei fatti», si legge in un comunicato della procura sulla confessione del belga di origini marocchine. Secondo però l’Agenzia belga, non sarebbe l’uomo col cappello dell’attacco all’aeroporto di Zaventem. Lo ritiene per l’agenzia Belga, citata da ‘Le Soir’, l’analista Pieter Van Ostayen, secondo cui le dichiarazioni di Abrini hanno come obiettivo di ‘coprire’ e proteggere il resto della rete terroristica ancora in libertà.

Paura oggi pomeriggio a Stavropolye, nella regione di Stavropol nella Russia meridionale, dove tre attentatori si sono fatti esplodere davanti a una stazione della polizia. Secondo ‘Ria Novosti’, non ci sarebbero né morti né feriti, oltre agli assalitori. I kamikaze hanno cercato di entrare nella struttura ma non ci sono riusciti e per questo si sono fatti esplodere poco lontano dalla stazione. All’inizio si è parlato anche di un quarto uomo ucciso dalla polizia, ma nessuna conferma è arrivata. Il 29 marzo due bombe in Dagestan avevano portato alla morte di un poliziotto, e il giorno dopo ,sempre nel Dagestan, altra bomba ma ad un posto di blocco: morto un poliziotto e ferito un altro. In entrambi i casi era strato l’IS a rivendicare gli attacchi.

Ma i jihadisti dello Stato Islamico hanno colpito nuovamente anche in Siria. La notizia è di 21 cristiani trucidati ad al-Qaryatayn, nella Siria centrale, prima che la cittadina fosse liberata e ripresa in questi giorni dalle forze di Damasco col sostegno dell’aviazione russa. A dirlo alla ‘Bbc’ il patriarca della Chiesa ortodossa siriaca, Ignazio Aphrem II, secondo cui nella località occupata dall’Is nell’agosto 2015 erano rimasti circa 300 cristiani: alcuni erano riusciti a scappare, altri invece sono stati uccisi per aver rifiutato di accettare la conversione forzata o di sottostare alle regole imposte dal Califfato.

In Perù successo al primo turno delle elezioni presidenziali di Keiko Fujimori, figlia dell’ex capo dello Stato Alberto Fujimori, con il 39% delle preferenze. Per ora resi noti solo i risultati parziali, ma al secondo turno, in programma il 5 giugno la Fujimori dovrà affrontare l’ex ministro conservatore ed ex economista della Banca mondiale Pedro Pablo Kuczynski o la parlamentare di sinistra Veronika Mendoza, con quest’ultima, leader del partito ‘Fuerza Nueva’, in vantaggio sull’altro pretendente.

 

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