mercoledì, Giugno 23

Austria, 250 soldati al Brennero e diritto d'asilo più rigido Esplosione a Bursa, Turchia: un morto e dieci feriti. Quattro giornalisti arrestati in Iran

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La procura del Cairo ha prolungato da 4 a 15 giorni il fermo di Ahmed Abdallah Al Sheikh, ingegnere e dirigente della Commissione Egiziana per i diritti e le libertà (Ecfr) e consulente legale della famiglia di Giulio Regeni, lo studente italiano trovato cadavere al Cairo lo scorso 3 febbraio, ma «la questione – affermano le autorità del Cairo – non è legata alla famiglia dello studente italiano». Il consulente della famiglia Regeni è stato tratto in arresto dalla polizia egiziana nella notte tra il 24 e il 25 aprile con diverse accuse a suo carico, tra le quali istigazione a disordini con obiettivo di rovesciare le legittime autorità, propaganda terroristica e partecipazione ad attività terroristiche.

Il Pentagono ha lanciato la sua prima offensiva informatica su larga scala contro il sedicente Stato Islamico in Iraq e Siria. Sul campo, le forze dell’Is hanno lanciato un’offensiva nel nord della Siria contro i ribelli dell’Esercito libero siriano (Els) impossessandosi di cinque villaggi e avvicinandosi alla città di Azaz, nei pressi della frontiera con la Turchia. Nei combattimenti sono rimasti uccisi 8 miliziani ribelli, 9 jihadisti e 20 civili. La città di Azaz, 40 chilometri a nord di Aleppo, ospita decine di migliaia di profughi interni. I ribelli che controllano la città sono stati attaccati negli ultimi mesi sia dalle forze governative sia dall’Isis. Nel frattempo il sito archeologico di Palmira, in Siria, ha subito «danni considerevoli», soprattutto agli oggetti custoditi nel museo, ma «nonostante la distruzione di diverse strutture emblematiche, conserva in gran parte la sua integrità e la sua autenticità». E’ il verdetto degli esperti dell’Unesco, dopo una prima missione tecnica di valutazione rapida condotta tra il 24 e il 26 aprile, secondo quanto riporta una nota.

In Libia è di 16 egiziani uccisi e diversi altri feriti il bilancio di una sparatoria a Bani Walid, a sudest di Tripoli. Quattro morti sotto i colpi d’artiglieria nell’est dell’Ucraina. Quattro civili, tra cui una donna incinta, sono stati uccisi e altri otto sono rimasti feriti da un colpo di mortaio contro un checkpoint controllato dai separatisti filorussi vicino a Olenivka, a venti chilometri da Donetsk. La notizia è stata confermata dai reporter dell’Afp presenti sul posto. È l’incidente più grave dalla proclamazione della tregua nel settembre del 2015.

Quattro giornalisti sono stati arrestati in Iran. Afarin Chitsaz, Ehsan Mazandarani, Saman Safarzai e Davud Asadi, considerati dei riformisti, sono accusati di aver messo in pericolo la sicurezza nazionale. Scrittori, artisti e altri attivisti sono stati arrestati alla vigilia delle elezioni legislative del 26 febbraio, nelle quali hanno guadagnato voti i riformisti del presidente Hassan Rohani. Intanto si apprende che Teheran è interessata a cooperare con la Repubblica Ceca e la Slovacchia nella costruzione di nuovi impianti nucleari. L’Iran si doterà inoltre di un programma missilistico di difesa e «nessuno sarà in grado di fermare questo sforzo», ha dichiarato il ministro della Difesa iraniano Hossein Dehghan alla quinta conferenza di Mosca sulla sicurezza.

Un rapporto dell’Ocse ha provato a calcolare le ricadute economiche nell’eventualità della ‘Brexit’, su cui tutti gli elettori britannici saranno chiamati a esprimersi con un referendum il 23 giugno. Secondo lo studio, abbandonare l’Unione europea costerebbe dalle 3.200 alle 5.000 sterline a ogni famiglia del Regno Unito da qui al 2030. Conseguenze anche sul piano macroeconomico per quanto riguarda commercio con l’estero, investimenti e produttività.

 

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