domenica, Maggio 16

Austria, 250 soldati al Brennero e diritto d'asilo più rigido Esplosione a Bursa, Turchia: un morto e dieci feriti. Quattro giornalisti arrestati in Iran

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Le autorità di Vienna hanno illustrato oggi come funzionerà il ‘muro’, vale a dire il nuovo sistema di controlli previsti per procedere all’identificazione e registrazione dei migranti in arrivo nel Paese. Vienna schiererà 250 poliziotti al Brennero «e se serve anche l’esercito», aggiunge il capo della polizia tirolese Helmut Tomac. Intanto prosegue la costruzione della barriera di 400 metri comprensiva di un’area dove saranno svolti i controlli le auto dovranno procedere a passo d’uomo. Il governo intende iniziare i controlli più rigidi al valico di frontiera a fine maggio o inizio giugno, quando si prevedono circa 500 arrivi al giorno, e chiede all’Italia di poter fare controlli sui treni e sulla strada già in territorio italiano. In aggiunta, il Parlamento austriaco ha approvato oggi un inasprimento della legge vigente sul diritto d’asilo, che prevede la possibilità di rifiuto della richiesta già al confine – con il migrante rispedito nel Paese confinante – e perfino, in caso di «emergenza», il blocco del confine con la conseguenza che nessun rifugiato potrà più entrare nel Paese. La nuova legge, adottata con 98 voti favorevoli e 67 contrari, limita a tre anni il diritto di asilo dal momento della concessione e prevede la possibilità di dichiarare, come anticipato, lo ‘stato d’emergenza’ migratoria durante il quale i migranti saranno respinti alla frontiera senza nemmeno poter formulare la domanda. Dura la replica di Matteo Renzi. Per il presidente del Consiglio il blocco del Brennero è «sfacciatamente contro le regole europee, oltre che contro la storia, contro la logica e contro il futuro»«Confidiamo che Vienna non prenderà decisioni unilaterali nei prossimi mesi. E che l’Austria continuerà a collaborare strettamente con noi nella crisi dei profughi», aggiunge il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni.

Sarebbe stata una donna kamikaze di 25 anni a causare l’esplosione che questo pomeriggio ha provocato almeno un morto e 17 feriti nei pressi della moschea centrale di Bursa, nel nordovest della Turchia. In precedenza, la tv statale Trt aveva parlato di una fuga di gas. Le autorità non hanno ancora fornito alcuna informazione ufficiale. Dagli inizi dello scorso anno la Turchia è stata colpita da numerosi attacchi suicidi da parte del gruppo Stato islamico e ribelli curdi. Nella giornata di ieri gli Stati Uniti avevano diffuso un nuovo comunicato ufficiale ai propri cittadini per metterli in guardia da possibili minacce terroristiche in zone turistiche del Paese.

Salah Abdeslam è stato estradato in Francia. Lo hanno annunciato le autorità belghe. Il terrorista, unico superstite del commando responsabile degli attentati di Parigi dello scorso 13 novembre, verrà incarcerato nel penitenziario di Fleury-Mérogis, 30 chilometri a sud della capitale francese. Uscendo dal consiglio dei ministri all’Eliseo, il ministro della Giustizia, Jean-Jacques Urvoas, ha spiegato che il terrorista sarà posto in «isolamento», sorvegliato da una squadra speciale.

Trump e Clinton sono a un passo dalla nomination. Questo il responso delle primarie del 26 aprile. Il milionario newyorkese ha vinto in tutti e cinque gli stati (Connecticut, Delaware, Maryland, Pennsylvania e Rhode Island) dove si è votato ieri, mentre l’ex segretario di Stato ha perso solo in Rhode Island. Adesso la senatrice può contare sul 90% dei delegati necessari in vista del ruolo di candidato democratico alla Casa Bianca, al punto che anche il suo sfidante Bernie Sanders ha ammesso che la gara per la nomination è finita.

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