giovedì, Maggio 6

Australia, matrimoni gay: intanto arriva un sì inaspettato Durante il dibattito, il liberale Tim Wilson ha chiesto al suo compagno di sposarlo

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In Australia si accende il dibattito alla Camera dei rappresentanti sul disegno di legge per legalizzare i matrimoni gay dopo la schiacciante vittoria del sì al referendum che si è svolto nel mese di novembre. Dopo essere passata senza intoppi in senato, la norma è adesso al vaglio della camera bassa. Finora gli Stati e i Territori australiani garantivano forme di riconoscimento diverse alle unioni fra persone dello stesso sesso, ma quasi tutti consentivano anche l’adozione alle coppie omosessuali.

Il premier conservatore Malcom Turnbull, ha poi detto in merito al dibattito sui matrimoni gay: «Il matrimonio tradizionale non è certo in crisi a causa dei matrimoni omosessuali. Bisogna riflettere semmai sulla mancanza d’impegno, sulle violenze domestiche, sul tradimento facile. Tutte manifestazioni del deserto amoroso che ci troviamo davanti». Gli ha fatto eco l’ex premier Tony Abbott: «Questa gente non è bigotta, chiede semplicemente il rispetto delle proprie tradizioni e vedute. Dobbiamo dunque trovare un modo per varare questa legge unificando il Paese, non dividendolo ulteriormente, assicurandoci che i pregiudizi anti gay non vengano sostituiti da un politically correct altrettanto bigotto».

L’occasione del dibattito sui matrimoni gay, tuttavia, è diventata anche un momento intimo particolarmente emozionante per il deputato liberale Tim Wilson, apertamente omosessuale. «Questo dibattito è stato la colonna sonora della nostra relazione», ha detto Wilson. «Anche se ci consideriamo già fidanzati, gli anelli che indossiamo alla mano sinistra finora erano le risposte a una domanda che non potevamo chiedere. Ora c’è una sola cosa che rimane da fare: Ryan Patrick Bolger, mi vuoi sposare?», ha chiesto durante il dibattito al suo compagno, che ha ovviamente risposto sì. 

 

(video tratto dal canale Youtube della BBC)

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