lunedì, Aprile 12

Australia, la piccola Asha andrà via Una vicenda incredibile che ha scatenato polemiche

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La piccola migrante nepalese Asha, è uscita dall’ospedale-rifugio Lady Cilento Children Hospital di Brisbane, in Australia, dove i medici per settimane hanno rifiutato di dimetterla per timore che fosse rispedita nell’isola-prigione di Nauru. Asha, un anno, diventata simbolo di questa nuova ondata di migranti nel Continente, ora andrà con la mamma in una comunità sorvegliata, ma quando sarà guarita dalle ferite da acqua bollente dovrà tornare nella tendopoli, dove il governo australiano ‘blocca’ i richiedenti asilo da mesi.

Una vicenda quella della piccola Asha che ha scatenato il meglio e il peggio del Paese. Il ministro dell’Immigrazione Peter Dutton si è unito a questo teatrino: «Questo è chiaro: la bambina e i suoi genitori torneranno a Nauru. Non permetteremo che i trafficanti di esseri umani ricavino il messaggio che chiedere assistenza a un ospedale australiano sia una formula per ottenere la cittadinanza». Ma associazioni e politici dell’opposizione laburista pensano positivo e credono di aver guadagnato tempo prezioso e che la piccola non tornerà in quell’isola-ghetto, mentre altri 37 bambini e 267 adulti rifugiati che si trovano attualmente in Australia per motivi di salute dovranno farvi ritorno. Ad intervenire anche la Nuova Zelanda, che si è detta pronta ad accogliere una quota di migranti in base a un accordo raggiunto dal governo di Wellington con l’ex premier australiano Julia Gillard. Ma il nuovo esecutivo conservatore ha cancellato questa intesa. E le polemiche sono destinate a continuare.

(video tratto dal canale Youtube di Euronews)

 

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