giovedì, Settembre 23

Aumentano le tensioni nel PD ma è pace fatta con Juncker Alfano accusato, assieme al Sottosegretario Filippo Bubbico, per abuso d’ufficio

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Nella serata di ieri si è chiuso il primo tempo al Senato sul ddl Cirinnà con 173 voti a favore e 71 contro. Fondamentali per mantenere i numeri della maggioranza sono stati i voti di Ala, il gruppo parlamentare guidato da Denis Verdini, che se da un lato offrono un valido punto di appoggio al Governo Renzi, dall’altro oggi creano imbarazzo all’interno della sfera dem del PD tanto che c’è chi come Roberto Speranza invoca a gran voce un convegno di partito anticipato.

A rispondere alle urgenti richieste di chiarimento del deputato vi è la collega di partito Debora Serracchiani che, in veste di Vice Segretario del PD, lo accusa di essere influenzato dai “fantasmi” scaturiti dalle dichiarazioni del Movimento cinque Stelle e Forza Italia. Ed è proprio lo stesso Movimento cinque Stelle a lanciare la stoccata alla maggioranza di Governo con il discorso pronunciato in Senato dal pentastellato Alberto Ariola, che definisce il “si” dei Verdiniani come un vero e proprio matrimonio tra il piccolo gruppo politico ed il PD con tanto di parolaccia ammonitrice ampiamente scandita in conclusione dell’intervento.

C’è poi chi come Carlo Giovanardi, dissidente delle file Ncd, spegne gli animi infuocati di chi festeggia per il successo ottenuto, dichiarando: «La prossima settimana verrà depositata presso la Corte Costituzionale un integrazione del ricorso per conflitto di attribuzione già a suo tempo presentato per violazione dell’Art. 72 della Costituzione, che prevede tassativamente che un disegno di legge venga esaminato in Commissione prima della discussione in Aula».

Nell’attesa di conoscere quali saranno le sorti finali del disegno di legge il governo esita a tirare un sospiro di sollievo vista la bufera che ha investito il Ministro dell’Interno Alfano, che viene accusato, assieme al Sotto Segretario Filippo Bubbico, per  abuso d’ufficio nell’inchiesta sullo spostamento da Enna del Prefetto Fernando Guida, trasferito ad Isernia. Ad attaccare direttamente il numero due del Governo ci sono i grillini, che hanno presentato una mozione di sfiducia chiedendone le dimissioni. Il trasferimento del Prefetto, avvenuto nel periodo natalizio, coincide con l’inizio delle procedure d’indagine avviate dallo stesso Guida che sono sfociate nel commissariamento della Fondazione Kore a cui fa capo l’omonima Università siciliana.

E se nella politica italiana imperversano le tensioni interne ed esterne tra i partiti vi è un appianamento ed una riconciliazione dei rapporti tra l’Italia e i vertici dell’Unione Europea, grazie alla visita avvenuta quest’oggi a palazzo Chigi tra Matteo Renzi e Jean Claude Juncker. Il Presidente del Consiglio ha confermato di sostenere le decisioni di Bruxelles riguardo all’adozione del regime di flessibilità economica e dal canto suo il presidente dell’Ue ha elogiato l’Italia definendola come uno dei paesi cardine per la formazione dell’Europa, lanciando lo slogan “Quando si dice Roma si dice Europa”.

La giornata politica volge al termine con la provocazione di Matteo Salvini, che annuncia l’istallazione domani a Roma di quindici gazebi, uno per Municipio, per ascoltare l’opinione dei cittadini rispetto alla candidatura di Guido Bertolaso e alla situazione dei campi Rom dislocati sotto i ponti e in prossimità di alcune discariche abusive presenti nella capitale. Subito pronta la replica dell’alleata Giorgia Meloni, che dal soglio della dirigenza di Fratelli d’Italia ammonisce il leader del carroccio definendo il suo atteggiamento lesivo nei confronti della nomina del candidato rappresentante il centro destra.

 

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