martedì, Aprile 20

Atreju: Giorgia Meloni fa la Festa a Renzi Politica: il punto

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Il segretario del partito Giorgia Meloni inaugura Atreju, la Festa dei giovani Fratelli d’Italia, e lancia la sfida a Matteo Renzi dichiarando di voler aprire un «fronte comune per mandarlo a casa». Quasi contemporaneamente, Francesco Storace apre all’ipotesi primarie e sogna proprio ‘Giorgina’, in coppia con Matteo Salvini, alla guida del centrodestra che verrà. Lei accetta volentieri la proposta, ma sbatte la porta in faccia ad Angelino Alfano ed esclude il ritorno di Silvio Berlusconi. Intanto, l’invocato premier partecipa ad un Cdm da non segnare certo negli annali prima di volare a New York per cercare di farsi pubblicità con papa Francesco all’Onu.

Ore di trattative convulse sulla riforma del Senato, con il governo alla asfissiante ricerca di un accordo con le opposizioni che limiti l’ostruzionismo ed eviti capitomboli durante il voto segreto. Il neo ‘responsabile’ Francesco Amoruso prova a difendersi dalle accuse di essersi venduto a Denis Verdini (e a Renzi) avanzate da Maurizio Gasparri, minaccia di adire le vie legali, ma intanto è il M5S ad andare in procura per denunciare la compravendita di parlamentari. Nel mentre, lo sconosciuto senatore e leader dei Moderati (eletto nel Pd), Giacomo Portas, annuncia la nascita dei Moderati per Renzi, un nuovo Gruppo che «rafforza la maggioranza».

Mala Sanità: il ministro Beatrice Lorenzin prova a smorzare le polemiche sugli ‘esami inutili’ che il governo vorrebbe tagliare, ma si prende le critiche di Gino Strada, mentre i medici rimangono sul sentiero di guerra. Mafia Capitale: l’assessore ai Trasporti Stefano Esposito, fedelissimo renziano, minaccia di mollare l’incarico se non verranno effettuati «interventi strutturali» su Roma. Carlo Giovanardi propone di rinviare all’anno prossimo l’esame del ddl unioni civili perché bisogna sciogliere prima «gli intricati nodi tecnico giuridici e di costituzionalità collegati ai problemi della reversibilità, delle adozioni e dell’utilizzo del cosiddetto utero in affitto». Ma la relatrice Monica Cirinnà insiste: «Legge entro l’anno».

Nel giorno dell’apertura di ‘Atreju’, la Festa romana dei giovani Fratelli d’Italia (una volta era AN), inaugurata dalla tradizionale madrina Giorgia Meloni, il ‘camerata’ Francesco Storace propone la sua ricetta per il futuro della destra. «Il centrodestra non può finire così badoglianamente», scrive romanamente sul suo Giornale d’Italia il giornalista Storace, «Forza Italia sta franando in una misura imprevedibile fino a poco tempo fa. Domani Berlusconi sarà ad Atreju. In quella sede ha il dovere di indicare una traccia per il futuro che prescinda dalle proprie, legittime ma difficilmente soddisfabili, ambizioni». Secondo il leader della Destra dovrebbe essere proprio il Cavaliere a lanciare le primarie perché, ne è sicuro Storace, «soggetti carismatici nel centrodestra sono facilmente individuabili. Uno è Matteo Salvini, l’altra si chiama Giorgia Meloni. Vediamoli assieme, in un ticket fresco ed entusiasta, a capo del fronte per la sovranità. Altrimenti sia il popolo a scegliere». Tornando ad Atreju , è proprio la Meloni a spiegare di aver voluto dedicare la 18esima edizione al tema ‘Terra nostra’ allo scopo di mettere «al centro della nostra attività politica l’interesse e i diritti degli italiani, che sono stati dimenticati da un governo che guarda agli interessi di tutti, tranne a quelli dei cittadini della nostra stessa nazione». Per Giorgina il centrodestra deve ritrovare un «terreno comune», unico modo per sconfiggere il renzismo dilagante. Ma pianta dei paletti molto solidi affossando il «ticket Berlusconi-Salvini» imposto da Arcore e considerando Angelino Alfano «fuori dal centrodestra».

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