martedì, Aprile 13

Asteris Kutulas e i 'razzismi' europei

0
1 2


Asteris Kutulas è un famoso artista greco che vive e lavora da oltre trent’anni a Berlino. Ha studiato Filologia germanica e Storia della filosofia all’Università di Lipsia. Ha tradotto in tedesco molte opere di famosi scrittori tedeschi quali Konstantinos Kavafis, Giorgos Seferis, Nikos Engonopoulos, Yannis Ritsos e Odysseus Elytis.

Nel 1980 Kutulas inizia la sua collaborazione con Mikis Theodorakis, nel corso della quale ha prodotto circa 30 CD con la musica di Theodorakis, e organizzato oltre 100 concerti in tutto il mondo. Fin dall’inizio degli anni ’90 ha curato molte produzioni musicali di artisti greci in Europa (Maria Farantouri, George Dalaras, Demis Roussos, Elli Paspala, Alkistis Protopsalti ecc.) e ha collaborato all’organizzazione di concerti di star di fama mondiale come Mercedes Sosa, gli Scorpions, Sting, Milva, Ömer Zülfü Livaneli, ecc.

Asteris Kutulas è anche direttore e fondatore del primo Festival del cinema greco che si svolgerà quest’anno in Germania, e mira alla diffusione del cinema greco in Germania nonché al miglioramento dei rapporto tra i due paesi attraverso l’arte.

L’Indro ha intervistato Kutulas in occasione dell’uscita del nuovo film ‘Dance Fight Love Die – With Mikis on the road’ sul compositore Mikis Theodorakis. Durante l’intervista l’autore ha espresso  il suo parere politico in merito alla visione tedesca nei confronti del nuovo governo greco di SYRIZA, l’opinione tedesca sui greci e il suo tentativo di organizzare il Festival del cinema greco in Germania.

 

È stato ottimo amico e socio del compositore, noto in tutto il mondo, Mikis Theodorakis, creatore del famoso «ZORBAS». Come regista, sta tentando di proporre la  sua opera in una nuova chiave. Cosa vuole fare esattamente?

Ho lavorato con Mikis per 35 anni. Siamo amici e soci dal 1980, quando ero ancora nella Germania dell’Est. La mia nuova opera è un film intitolato ‘Dance Fight Love Die – With Mikis on the road’, e inizia con i backstage dei nostri concerti in tutto il mondo. La base del film è costituita da 60 pezzi differenti della musica di Mikis.

Cerco quindi di immaginare diversi fotogrammi dal 1987 a oggi provenienti da prove, concerti, registrazioni, produzioni teatrali e balletti oltre che da incontri personali.

È materiale cinematografico inedito, un tesoro illustrato di una durata di circa 600 ore che documenta momenti emozionanti della vita di un artista carismatico. Tutto questo diventerà un film di 90 minuti con 60 tipi diversi di musica e 60 piccole storie. Mikis stesso ha già visto una parte del film ed è entusiasta. Il film costituisce una prospettiva globale e autentica del mondo del compositore e ‘anarchico’ Mikis Theodorakis. Il pubblico potrà conoscere il Mikis europeo, artista famoso in tutto il mondo, esattamente come il nostro Mikis greco. Nel film è possibile ascoltare diversi tipi di musica: opera, musica classica, folk, sinfonica, musica da camera, jazz, ecc. È la prima volta che si produce un film del genere su un artista e crediamo che un’anteprima del lavoro sarà pronta a luglio come regalo di compleanno per Mikis.

 

Oggi ci sono molte questioni politiche in atto tra Grecia e Germania. Per quanto riguarda la società, qual è il rapporto tra i due paesi e come crede che bisognerebbe affrontare tali questioni?

La maggior parte dei tedeschi, istruiti e non, è stata oggetto di un lavaggio del cervello da parte di alcuni politici e di gran parte dei media. Ci hanno etichettati come ‘I greci della bancarotta’; urlano ‘Vendete l’Acropoli!’ o ancora ‘Non avete dato nulla alla cultura mondiale negli ultimi due secoli’, ecc. È la prima volta che giornalisti e politici tedeschi trattano in maniera razzista un’intera nazione. I media non accusano ‘politici greci’ o gli ‘oligarchi greci’, bensì ‘i Greci’ in generale.

Sono pochi i greci in Germania a essere attaccati verbalmente. Un tedesco una volta mi ha detto: ‘I Greci non possono stare calmi per una volta? Vi invieremo i carri armati se continuerete ad agire così’. L’ambasciatore greco a Berlino recentemente mi ha detto: ‘Kutulas, riceviamo continuamente telefonate di minacce e lettere di insulti. Ci hanno anche minacciato di morte’. Molti politici tedeschi invitati nei talk show dicono che la Germania ci ha dato dei soldi pur sapendo che il loro Paese ha già guadagnato miliardi grazie alla crisi greca.

D’altro canto, in Grecia facciamo la stessa cosa quando chiamiamo la Merkel o Schäuble nazisti. È inaccettabile, perché siamo i principali responsabili di questa situazione. Per anni noi greci abbiamo votato per i politici sbagliati  e abbiamo concesso agli europei di trattarci così.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.
End Comment -->