giovedì, Maggio 6

Asta Bot: tassi ai minimi record field_506ffb1d3dbe2

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Cannata bot

La custode del debito pubblico italiano Maria Cannata faceva evidentemente bene a sentirsi fiduciosa alla vigilia delle prossime emissioni di titoli di Stato. Dopo l’esito positivo dell’asta di Ctz di ieri, si è concluso con successo anche il collocamento di Bot a sei mesi. Il Tesoro ha fatto il pieno, piazzando una somma totale di 8,5 miliardi di euro di debito fisso con scadenza agosto di quest’anno. Il rendimento è sceso sotto lo 0,5%, allo 0,455%, aggiornando al ribasso il livello di 0,503%. Le previsioni erano per un nuovo minimo storico dei tassi di interesse dalla nascita dell’euro e così è stato. Il tasso dell’emissione antecedente era stato pari a 0,59%. In calo, invece, la domanda, con il rapporto bid to cover che è sceso a 1,44 dall’1,52 precedente.

Le notizie sono positive e confermano la capacità del Governo di rifinanziare sui mercati l’enorme fardello del debito. Ma nascondono anche una sorta di trappola  per i cittadini italiani. I numeri significano infatti che lo Stato deve sborsare denaro inferiore al carovita. Se si tiene conto della crescita dei prezzi al consumo in sei mesi, per i piccoli risparmiatori, dunque, non conviene più investire a breve termine. Se calcolato al netto dell’inflazione  (0,7%), delle imposte sugli interessi (12,50%) e dei costi bancari vari, il rendimento reale alla fine del periodo di maturazione di sei mesi è negativo. A parte questo elemento da non sottovalutare, sui mercati gli investitori reagiscono bene alla collocazione. Lo Spread tra Btp e Bund decennali scende in area 190 punti base, con un rendimento in calo di mezzo punto percentuale circa, al 3,56%.

Non arrivano invece buone notizie sul fronte economico del comune di Roma. Bloccato dal governo il decreto “Salva Roma”. A riferirlo il ministro per i Rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi, secondo cui il Governo prende atto dell’ostruzionismo e ritira il provvedimento. Il Governo varerà comunque «un nuovo provvedimento, dopo una valutazione dei contenuti», che contenga anche le norme sull’Expo e sulla Sardegna. 

Sempre in ambito di debito nell’area euro, dopo quella di Bund decennali della scorsa settimana è rimasta tecnicamente scoperta l’asta tedesca di titoli a 30 anni. Secondo molti, i rendimenti sono troppo bassi per valere un investimento. Le richieste non hanno raggiunto i 3 miliardi di euro offerti dal Tesoro tedesco, fermandosi a 2,794 miliardi. Il rendimento medio è sceso al 2,53% dal 2,64% dell’asta di ottobre e la domanda è calata con un rapporto di copertura pari a 1,15 da 1,35 precedente. Berlino ha deciso di collocare sul mercato 2,4383 miliardi di euro.

Finalmente tornano a crescere gli stipendi in Italia. A gennaio le retribuzioni contrattuali orarie sono cresciute dello 0,6% su mese e dell’1,4% su anno. È ancora poco per poter sperare in una ripresa del mercato del lavoro, ma è un dato che fa ben sperare. A dicembre, rivela l’Istat, le retribuzioni erano rimaste invariate in termini congiunturali ed erano aumentate dell’1,3% sullo stesso periodo del 2012. Bisogna inoltre tenere conto del atto che in gennaio l’indice Nic dei prezzi al consumo è salito dello 0,7% su base annua. L’ufficio di statistica sottolinea che a gennaio la quota di dipendenti in attesa del rinnovo contrattuale per l’insieme dell’economia è pari al 66,2%, il valore più alto da gennaio 2008.

L’economia britannica è cresciuta dello 0,7% nell’ultimo trimestre dell’anno scorso, ma la ripresa è lungi dall’essere completata. La crescita annuale del Pil in termini di volumi assoluti è stata rivista al ribasso al 2,7%. La stima precedente era di 2,8%. Il prodotto interno loro dovrebbe crescere dell’1,8% nel 2013 rispetto all’anno prima, una stima inferiore all’1,9% che era stato riportato. I dati devono servire da promemoria per il Governo Cameron sul fatto che l’economia ha subito un calo dell’attività importante all’apice della recessione e ancora non è ritornata sui livelli migliori pre-crisi. Il fatto che nel 2011 e nel 2012 il Regno Unito non sia riuscito a rimbalzare, significa anche che la ripresa è la più lenta degli ultimi decenni.

Mentre in Germania l’indice di fiducia dei consumatori ha toccato in marzo i massimi da sette anni, rafforzando la convinzione che quest’anno sarà la domanda interna a guidare la crescita della prima economia europea, in Spagna i miglioramenti sono molto più contenuti. I dati disponibili relativi al primo trimestre del 2014 indicano che l’attività economica della quarta potenza economica del blocco a 18 ha continuato ad essere moderatamente positiva.

La fiducia reciproca tra i Paesi che partecipano al meccanismo unico di vigilanza delle banche europee è un elemento fondamentale perché il sistema «sia credibile». A dirlo è Carmelo Barbagallo di Bankitalia, intervenuto su un paio di temi caldi, della valutazione complessiva e degli stress test per le banche. È di vitale importanza poi, secondo il Direttore Centrale per la Vigilanza Bancaria e Finanziaria, che «le valutazioni siano condotte con rigore e assicurino piena parità di trattamento alle banche, oggi sottoposte a differenti sistemi contabili e di vigilanza»

Sul versante societario, mentre la stagione delle trimestrali entra nel vivo, si riaffacciano timori circa la conclusione dell’operazione che porterà alla cessione di Alitalia alla compagnia aerea rivale Etihad Airways. La ‘due diligence’ del gruppo degli Emirati Arabi Uniti si concluderà nel giro di 3-4 settimane. «Continua la negoziazione, continua la due diligence che ragionevolmente si concluderà nel giro di 3-4 settimane da adesso», ha spiegato ha affermato l’Amministratore Delegato del gruppo italiano, Gabriele Del Torchio, a margine della presentazione della nuova rivista Ulisse. Il tutto mentre si fanno insistenti le voci di un approdo alla Presidenza della compagnia di bandiera di Luca Cordero di Montezemolo. Un’idea suggestiva, che Del Torchio non nasconde di appoggiare.

 

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