domenica, Settembre 19

Asia ‘bollente’: Corea del Nord pronta a colpire Guam da metà agosto

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Andiamo in Francia, dove è ancora ricoverato in condizioni gravi all’ospedale di Lille il trentaseienne sospettato di aver travolto ieri sei militari dell’operazione antiterrorismo Sentinelle a Levallois-Perret, alle porte di Parigi. Per questo non è ancora possibile interrogarlo. L’individuo di origini algerine ma regolarmente residente in Francia non sarebbe in pericolo di vita. Era ignoto agli 007. Dalle perquisizioni effettuate presso la sua casa di Sartrouville e in altri luoghi a lui legati non sono emersi elementi di radicalizzazione. Ma è polemica nel Paese per il taglio ai fondi per la Difesa.

Botta e risposta fra Diego Armando Maradona e il leader dell’opposizione venezuelana Henrique Capriles, che ha criticato duramente il fuoriclasse argentino per il suo appoggio al governo di Nicolas Maduro. Caprile ha invitato Maradona a venire  a Caracas e «non per rinchiudersi in un albergo a cinque stelle o nel palazzo presidenziale, io lo porto nei ‘barrios’ dove la gente vive con 15 dollari al mese». Immediata la replica dell’ex calciatore: «Non venire a fare la vittima con me, Capriles, io so cosa vuol dire vivere con 7 fratelli e non avere da mangiare.La differenza fra me e te è che io sono mi sono mai venduto. Viva Maduro!».

Intanto a Maduro è arrivato il messaggi odi sostegno da Cuba di Raul Castro: «Ogni azione del terrore rafforza il morale del popolo, ogni aggressione lo rende più forte, ogni colpo rafforza l’unità. Sicuramente ci saranno giorni di forte lotta, di assedio internazionale… ma anche di creazione e lavoro per i rivoluzionari e il popolo venezuelano, che non sarà solo e avrà i cubani in prima fila nella solidarietà militante».

In Turchia nuovi mandati di arresto nei confronti di 35 giornalisti e dipendenti del settore dei media sospettati di avere legami con Fethullah Gulen, l’imam rifugiato negli Usa e accusato di essere la mente del fallito golpe dell’anno scorso.

In Germania è tempo di sondaggi e per Angela Merkel sono guai: secondo ‘ARD-DeutschlandTrends‘, la cancelliera in un mese ha perso 10 punti di consenso, passando dal 69% al 59%. Anche il candidato dell’opposizione Martin Schulz (Spd) perde 4 punti, arrivando al 33%. Per la Merkel cala anche il dato del gradimento del governo, che passa al 47%, ovvero 8 punti in meno del mese precedente.

Chiudiamo con gli Usa, perché l’Fbi a luglio, secondo il ‘Washington Post‘, ha perquisito la casa di Paul Manafort, l’ex presidente della campagna di Donald Trump nell’ambito dell’inchiesta Russiagate. Gli agenti federali si sono presentati a casa di Manafort senza preavviso il 26 luglio, il giorno dopo l’incontro di Manafort con la commissione di Intelligence del Senato.

Intanto il procuratore speciale per le indagini, Robert Mueller, sta aumentando la pressione su Manafort, con l‘entourage dell’ex presidente della campagna elettorale del presidente che teme che Mueller possa costruire un caso nella speranza che Manafort ceda alle pressioni e fornisca informazioni su Trump. Nel frattempo Donald Trump Jr., il figlio maggiore del presidente, ha consegnato oltre 250 pagine di documenti alla commissione giustizia del Senato americano che indaga sul Russiagate.

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