giovedì, Ottobre 21

Artisti uniti in un Giubileo interreligioso Intervista a Daniele Radini Tedeschi d’Aragona sulla mostra romana ‘Artisti per il Giubileo’

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Il Giubileo della Misericordia, indetto come ‘straordinario’ nel 2015, ha avuto per l’estero l’apertura anticipata il 29 novembre per la Porta Santa della Cattedrale di Nostra Signora dell’Immacolata Concezione nell’Arcidiocesi di Bangui in Africa, in occasione della visita pastorale di Papa Francesco, mentre in Italia inizierà l’8 dicembre prossimo con analoga modalità nella Basilica di San Pietro in Vaticano.

Molte iniziative a Roma appaiono collegate al grande evento religioso, che raccoglierà nella Capitale una moltitudine di gente, accomunata dall’intento di edificare su basi solide il Cristianesimo, come da secoli è solita fare in quanto comunità religiosa, anche confessando i propri peccati di fronte a Dio.

Dal 3 al 13 dicembre 2015, legata a questo concetto di comunione tra popoli diversi, si svolge la prima mostra d’Arte ‘Artisti per il Giubileo’ con il logo ufficiale dell’Anno Santo Straordinario, rilasciato per eventi e manifestazioni di alto rilievo in ambito religioso. Tale rassegna artistica è curata da Maria Luciani e organizzata da START srls (società già impegnata nella passata Biennale di Venezia) e sotto la direzione dell’UCAI (Unione Cattolica Artisti Italiani) di Via della Pigna a Roma. L’UCAI ha come ‘mission’ di aiutare quanti nel mondo delle arti, pur se con posizioni culturali e religiose diverse, perseguono e promuovono la persona umana e di rendere visibili e sponsorizzare le loro creazioni.

L’arte in questa mostra giubilare diventa una sorta di dialogo interreligioso grazie alle opere esposte, ma anche messaggio di gioia da condividere tramite queste realizzazioni artistiche, che assume significato universale e non elitario per pochi addetti o esperti in materia. Tale messaggio di fratellanza multiculturale ed etnica è una sorta di ‘rinascita artistica e culturale’ rivolta a tutti, concetto univoco da estendere in generale alla popolazione intera, cosa che già in passato la Chiesa era solita fare, soprattutto per rendere chiare le Sacre Scritture, usando e indicando durante il sermone le immagini affrescate in un edificio religioso, oppure tramite l’esposizione di icone sacre.

La rassegna legata al Giubileo riporta questo antico e sempre valido concetto in una sorta di ‘memoria visibile e visiva’, incentrata sulle opere esposte, che ruotano intorno e interpretano in vario modo il concetto di ‘Bellezza’, intesa come ‘contatto con l’Assoluto’. Gli artisti, scelti tra quelli che invieranno le proprie candidature (tramite curriculum vitae, foto e accordi successivi con la Segreteria) e distintisi maggiormente nelle tre sezioni di Pittura, di Scultura e di Fotografia, cercheranno di rendere universale e condiviso tale messaggio sia per la critica d’arte, sia per il grande pubblico.

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