martedì, Ottobre 19

Arriva Netflix, la rivoluzione della TV on-demand

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Mancano solo due settimane, e poi anche gli italiani potranno guardare film e serie televisive attraverso Netflix. Il più celebre servizio di cinema e TV on-demand, nato negli USA e disponibile attualmente in più di 50 Paesi, compresa buona parte dell’Europa, arriverà infatti finalmente da noi a partire da ottobre.

Quella di Netflix è una storia di successo davvero esemplare. L’azienda à nata nel 1997, fondata da Reed Hastings e Marc Randolph. All’epoca vedere film in streaming via Internet era ancora soltanto teoria, e Netflix distribuiva i suoi film spedendo DVD per posta. L’intuizione geniale fu che il servizio si pagava con un abbonamento mensile, che consentiva di tenere i dischi quanto si voleva, senza limiti di tempo o penali da pagare per i ritardi. Il successo fu tale che in cinque anni l’azienda arrivò a essere quotata in borsa, e presto ad avere milioni di utenti. La seconda intuizione vincente fu comprendere che la crescente disponibilità di banda su Internet avrebbe presto reso in DVD un ricordo del passato, e che perciò era necessario abbandonarlo per passare a un servizio di streaming online. Infine, la terza grande intuizione fu che per mantenere il successo non poteva limitarsi a distribuire contenuti altrui, ma doveva produrne di propri, e di qualità concorrenziale rispetto agli altri attori del mercato. Ed è così che Netflix è diventato un produttore televisivo di prima grandezza, capace di sfornare serie TV di successo mondiale come ‘House of Cards’ e ‘Orange Is the New Black’, sfruttando oltretutto un modello innovativo che, in omaggio alla modalità di fruizione “non lineare” permessa dallo streaming, prevede la diffusione in blocco dell’intera stagione, e non una puntata alla volta come fanno le reti tradizionali. Ultimo recente tassello di questa strategia è la produzione di film ad alto budget, come ‘Beast of No Nation’ di Cary Fukunaga, presentato quest’anno alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia e che verrà diffuso contemporaneamente in streaming e nelle sale.

Ecco perché gli italiani conoscono e apprezzano il marchio Netflix pur non avendo mai potuto usufruire dei suoi servizi. L’offerta prevede che i contenuti del catalogo Netflix siano disponibili agli abbonati su qualunque dispositivo, con possibilità di mettere in pausa e senza spot pubblicitari, in alta definizione e in alcuni casi anche in Ultra HD 4K. Non sono ancora stati noti i prezzi, ma i nuovi abbonati avranno comunque a disposizione un mese di prova gratuito. Oltre che attraverso i veicoli consueti (web, app su smartphone, nonché diverse console per videogiochi e smart-TV), in Italia Netflix sarà accessibile anche attraverso i decoder del servizio di streaming Video TIMvision, grazie a un accordo con Telecom Italia. Abbiamo chiesto a Daniela Biscarini, Responsabile Multimedia Entertainment di Telecom Italia, di parlarcene.

 

Può descrivermi l’accordo che TIM ha stretto con Netflix?

L’accordo con Netflix rientra in quadro di partnership che Telecom sta siglando: abbiamo già stretto accordi con Sky e con Mediaset, e a breve metteremo anche Mediaset Premium online. Abbiamo già un nostro prodotto: TIMvision, che unisce cinema e televisione on demand. Nel corso dell’ultimo anno ci abbiamo lavorato, rendendolo non solo un prodotto che offre un catalogo di 6.000 titoli, ma che consente anche l’accesso all’offerta di diversi player del settore. Questo perché riteniamo che il nostro cliente debba essere messo nella condizione di scegliere i contenuti che vuole vedere, data l’offerta sempre più ricca sul mercato. In questo contesto abbiamo stretto un accordo con Netflix, che sarà presente sul nostro set top box. In pratica si potrà accedere direttamente dal televisore, tramite il nostro decoder TIMvision, all’interfaccia di Netflix e a tutto il suo catalogo.

L’accordo con Netflix prevede qualche forma di esclusiva?

Sicuramente Netflix sarà accessibile da tutti i canali che mette abitualmente in campo: web, smart TV, tablet, smartphone e così via, attraverso un’app scaricabile dai vari store. Avrà perciò una sua offerta anche separatamente da TIMvision, e non escludiamo che possa fare accordi anche con altri player del mercato. Non è detto che siano telco, ma la strategia di Netflix in Europa e in generale è di non concedere esclusive di nessun tipo e di stringere accordi con tutti i player interessati.

L’accesso dall’Italia riguarderà l’intero catalogo di Netflix, o ci saranno delle limitazioni?

Il catalogo comprenderà tutto ciò per cui Netflix ha diritti di distribuzione in Italia. Non sappiamo ancora quanto sarà ampio ma, se guardiamo alla Francia, per esempio, non viene offerto l’intero catalogo americano ma una sua parte. Questo dipenderà dagli accordi che decideranno di stringere. Sicuramente avranno delle nuove produzioni originali doppiate anche in italiano, e probabilmente ci saranno anche dei lanci dedicati al nostro Paese.

Quindi ci saranno anche dei prodotti specificamente italiani?

Sì, generalmente Netflix ne realizza. In Italia molto probabilmente si presenteranno con il loro nuovo prodotto ‘Marco Polo’ [nella foto che illustra l’articolo, N.d.R.], una serie TV che, oltre a riguardare un personaggio della nostra storia, è anche una produzione con attori italiani, e quindi più vicina alla nostra realtà.

Ci potrebbero essere problemi in alcune zone d’Italia per avere una banda sufficiente a ricevere Netflix?

Posso tranquillamente rispondere di no. Netflix, come TIMvision, è un prodotto on-demand. Questo significa che richiede una banda di ingresso abbastanza ridotta. Consideriamo inoltre che TIM Vision sfrutta degli algoritmi adattativi: qualora il cliente non avesse, per esempio, la banda sufficiente a visionare un prodotto in HD, il contenuto si adeguerebbe alla banda disponibile, e continuerebbe a fruirne senza alcuna interruzione dello streaming. Quindi, anche con una banda piuttosto ristretta, intorno ai 4 MB/s, è possibile accedere ai contenuti di Netflix e in generale di TIMvision.

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