lunedì, Maggio 10

Arrestato in Belgio uno dei presunti terroristi di Parigi field_506ffbaa4a8d4

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Parigi è ancora una città sotto shock, in apnea silenziosa, quando nel tardo pomeriggio arriva la notizia che uno dei responsabili della strage è stato catturato dalla polizia belga. Lo ha riferito Dominique Rizet, un esperto francese informato sulle questioni dell’intelligence, dagli studi di BFM-TV. Per lui si tratterebbe di Mohamed Amri, 27 anni, una delle persone fermate a Molenbeek, nonché proprietario della Golf sequestrata a rue Dubois Thorn. Il giovane è ora in  stato d’arresto in Belgio con l’accusa di attentato terroristico e potrebbe essere il proprietario della Golf partita nella notte dal Belgio per andare a recuperare Salah  Abdeslam a Montreuil, la banlieue di Parigi dove quest’ultimo avrebbe lasciato la Seat nera carica di kalashnikov dopo le stragi. Al momento non ci sono conferme ufficiali, ma le indagini proseguono velocemente e si cerca proprio Salah che è in fuga.

Dalle prime ore di questa mattina, l’emergenza terroristi si era spostata anche in Piemonte dove, secondo la polizia, sarebbe fuggito uno dei presunti attentatori della strage di Parigi. Si credeva che si trattasse di  Baptiste Burgy, probabilmente entrato nel Paese dalla frontiera di Ventimiglia a bordo di una Seat nera. La polizia stradale ha diramato un allarme e intanto su media e Social Network è stata diffusa la foto dell’uomo. C’era il sospetto che dalla Francia  fosse arrivato in Italia anche un altro sospetto jihadista alla guida di una Volkswagen Golf con targa belga. Da quanto riferito dal Dipartimento di Pubblica sicurezza, entrambe le vetture sarebbero state verosimilmente utilizzate durante gli attentati. Nel pomeriggio sono continuate le ricerche nella zona di Torino e dintorni, ma dei due uomini non c’è ancora nessuna traccia. Intanto dalla notte scorsa sono state effettuati diversi blitz tra la Francia e il Belgio alla ricerca dei nodi principali della rete del terrorismo europeo. E gli investigatori hanno incriminato due uomini con l’accusa di aver avuto un ruolo negli attacchi compiuti dal commando che venerdì scorso ha seminato il terrore a Parigi.

Durante uno dei controlli a Molenbeek, quartiere di Bruxelles da dove provenivano alcuni dei terroristi di Parigi, la polizia ha setacciato appartamenti e zone limitrofe, ma non ha trovato prove del coinvolgimento di qualcuno con il terrorismo islamico. Lo ha riferito stesso in mattinata la procura belga, che in precedenza aveva annunciato il rilascio delle altre cinque persone arrestate nel weekend. Tra queste Mohamed Abdeslam, fratello del terrorista ricercato Salah Abdeslam e di Ibrahim Abdeslam, morto durante gli attentati del 13 novembre. Gli inquirenti stanno portando avanti le indagini su quello che è accaduto nei sei luoghi degli attacchi di venerdì 13, mentre gli 007 francesi stanno cercando di ricostruire i movimenti degli attentatori finora identificati. Secondo alcune fonti belghe, dietro agli attacchi di Parigi ci sarebbe lo stesso uomo che fu la mente di un fallito attentato per uccidere dei poliziotti in Belgio lo scorso gennaio. Si tratta del 28enne Abdelhamid Abaaoud, cittadino belga di origine marocchina, che è andato a combattere in Siria. Il capo della “Cellula di Verviers” è tristemente famoso per un video registrato nel 2014 in cui guida un’automobile che trascina dietro alcuni corpi mutilati. Abaaoud avrebbe organizzato il fallito attentato in Belgio dalla Grecia e da allora è ricercato. Due dei terroristi suicidi identificati a Parigi, indicati dai giornali belgi come Bilal Hadfi e Brahim Abdeslam, avrebbero conosciuto Abaaoud. Quest’ultimo viveva un tempo nel quartiere di Molenbeek a Bruxelles, così come Abdeslam. Nel pomeriggio il primo ministro francese Manuel Valls  ha riferito che sono più di 150 le perquisizioni effettuate in diverse località del paese,non tutte  direttamente legate agli attentati di Parigi, ma hanno anche carattere di operazioni preventive antiterrorismo. Valls ha anche reso noto che i servizi francesi hanno sventato cinque attentati a partire da questa estate. «Ma sappiamo che altri attentati si preparano contro la Francia e l’Europa», ha continuato, invitando la gioventù colpita dagli attacchi a rialzarsi e battersi.

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