martedì, Ottobre 19

Armenia: i leader dell’opposizione sono stati arrestati I manifestanti, infatti, si sono riorganizzati di sera, dimostrando che la rabbia contro il governo non ha mostrato alcun segno di cedimento.

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Domenica le autorità armene hanno deciso di reprimere aggressivamente le proteste anti-governative che hanno caratterizzato la scorsa settimana; diversi gli arresti tra cui quello del leader del movimento. Lo sconforto dell’opposizione è stato solo temporaneo. I manifestanti, infatti, si sono riorganizzati di sera, dimostrando che la rabbia contro il governo non ha mostrato alcun segno di cedimento.
La mattina del 22 aprile, la polizia ha arrestato Nikol Pashinian, il membro del parlamento che è emerso come il ‘nuovo eroe’ dell’opposizione, figura nuova dopo il leader di lunga data Serzh Sargsyan. Pashinian è stato il capo del movimento di protesta che ha alimentato la maggioranza degli armeni stufi del dominio autocratico e sclerotico di Sargsyan.
Le proteste sono iniziate più di una settimana prima, in opposizione a Sargsyan, affezionato alla poltrona e passato dalla presidenza al seggio del primo ministro. Lo ha fatto con la nuova costituzione del Paese che si trasforma ora in una forma di governo parlamentare in cui il primo ministro, piuttosto che il presidente, è la figura più potente.
La polizia ha anche arrestato altri due parlamentari attivi nelle proteste, Sasun Mikaelian e Ararat Mirzoyan, insieme ad altri organizzatori.
L’unico modo per far fronte a queste proteste era isolare i leader e sperare che le proteste diventassero caotiche e che la gente si demoralizzasse“, ha detto Mikayel Zolyan, analista politico del ‘Regional Studies Center’, a Eurasianet. “Puoi isolarli ma le persone continueranno a uscire per strada. Forse le loro azioni saranno meno coordinate ed efficaci. Dobbiamo ancora vedere come andrà “.
(Video tratto dal canale Youtube Aljazeera)

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