mercoledì, Luglio 28

Argentina, una «dittatura mascherata da democrazia»? field_506ffb1d3dbe2

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La nota attivista Milagro Sala ha rilasciato delle dichiarazioni scottanti contro la gestione del potere in Argentina da parte di Mauricio Macri. Attualmente la donna si trova detenuta nel carcere di Jujuy per associazione a delinquere e frode dal 16 gennaio scorso, ma, nonostante ciò, torna a far parlare di sé. Sala, nel corso di un’intervista telefonica, ha dichiarato che il Governo del Presidente Macri «è per i ricchi e non per coloro che hanno meno», contestando le scelte economiche e tacciando il Presidente di aver instaurato «una dittatura militare coperta con la democrazia».

Milagro Sala era a capo del movimento Tupac Amaru, a sostegno di una delle zone più isolate dell’Argentina. L’organizzazione, avente diverse filiali nel resto del Paese, ha ricevuto svariati finanziamenti per contrastare i problemi sociali della regione; tuttavia, nel gennaio scorso è stata accusata di reato d’appartenenza a un movimento che favoriva il tumulto. L’accaduto ha scatenato un forte dibattito internazionale, dando voce a una profonda indignazione; ciò è stato testimoniato anche in Italia dalla nascita del Comitato per la liberazione dell’attivista argentina. La risonanza avuta non solo in America Latina, ma anche nel resto del mondo, è stata mostrata anche dalla realizzazione di un documentario, girato da Magalí Buj e Federico Palumbo (“Tupac Amaru, Algo està cambiando”). Le dichiarazioni di Milagro Sala si vanno ad aggiungere ai malcontenti sociali delle periferie del Paese contro la cattiva gestione del Governo Macri, il quale a maggio è stato denunciato penalmente insieme al Governatore di Jujuy, Gerardo Morales, per coercizioni aggravate nei confronti di una deputata, finalizzate a estorcere dichiarazioni contro Milagro Sala.

(video tratto dal canale Youtube di ‘teleSUR Tv’)

 

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