venerdì, Ottobre 22

Argentina, tutta la verità su Milagro Sala

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Buenos Aires – Suscita polemica tutto ciò che riguarda Milagro Sala, l’attivista argentina a capo del gruppo Tupac Amaru, nel nord del Paese, alla frontiera con la Bolivia, nella Provincia di Jujuy. Dal suo arresto da parte della polizia, dovuto al fatto che la giustizia provinciale l’ha dichiarata imputata per ‘istigazione al reato e al tumulto‘, è venuto alla luce uno schema di potere che la vedeva come referente. L’assistenza sociale, che di cui la signora Sala è stata leader per anni, non sembra essere un esempio di politica pubblica. Almeno non nel XXI secolo.

Appena è cambiata, per volontà popolare, la guida della Provincia di Jujuy, della quale oggi Gerardo Morales ne è il Governatore, si sono attivate varie iniziative per regolarizzare quello che appena adesso si inizia a sapere: l’esistenza di uno ‘Stato’ parallelo, del quale l’attivista era signora e padrona, grazie ad un sistema di contributi provenienti del Governo kirchnerista, che non si è mai mostrato preoccupato per l’invio di fondi per organizzazioni civili, in maniera diretta.

La Tupac Amaru, costituita a Jujuy e con diverse filiali nel resto dell’Argentina, è nata come un’organizzazione d’impatto e non è mai riuscita a cambiare questa caratteristica. Nemmeno i milioni di pesos che ha ricevuto per anni sono riusciti modificare una struttura che rivela una catena di politiche erratiche nell’assistenza sociale. La regione del nordest in Argentina è una delle più isolate.

Milagro Sala, ha suscitato la curiosità degli analisti e persino dei giornalisti stranieri. La rivista europea ‘Domus‘ si è incaricata di mostrare in un lungo articolo il quartiere del Tupac Amaru, a Jujuy, dove stranamente non vive la leader del movimento. Justin McGuirk, giornalista di ‘Domus’ e anche collaboratore per il ‘The Guardian‘, afferma che «all’interno del quartiere si trova una piscina, un parco con figure di Jurassic Park e una replica del tempio Inca del Tiwanaku. La Tupac Amaru possiede il proprio sistema di costruzione di case, fabbriche proprie, scuole e ambulatori. La Tupac Amaru, effettivamente, è uno Stato senza Stato», annotò. Ora però, si sa che, in realtà, questo ‘Stato’ è cresciuto grazie ai fondi pubblici che inviava l’amministrazione del Governo di Cristina Kirchner e che hanno rafforzato l’organizzazione, incluso al di sopra dell’autorità del Governatore di Jujuy.

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