domenica, Giugno 13

Argentina, teatro di lotte tra insegnanti e Governo field_506ffbaa4a8d4

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Ushuaia, in Argentina, è teatro di scioperi e proteste per l’abrogazione delle riforme che coinvolgono i piani pensionistici: un conflitto che vede lo scontro tra insegnanti e governo. Da più di 80 giorni consecutivi, un gruppo consistente di sindacati sta scioperando contro il cambiamento delle modalità di accesso alle pensioni, minacciando l’integrità dell’anno scolastico, in molte scuole materne ed elementari. Il governo ha ordinato il rientro di presidi e segretari per garantire il diritto allo studio. Il Ministro della Pubblica Istruzione, Diego Romero, ha comunicato ieri a tutti gli istituti scolastici di Ushuaia, Rio Grande e Tolhuin, l’obbligato rientro poiché si stima che, a causa dei gravi disagi creati dallo sciopero, per circa 3.000 studenti l’anno scolastico sarà notevolmente compromesso.

Nel, frattempo, la scorsa settimana, le proteste non sono mancate nemmeno a Buenos Aires, per opporsi al veto del Presidente Mauricio Macri, sul disegno di legge anti-licenziamenti, che mirava ad arrestare la massiccia mole di licenziamenti in tutto il Paese. I manifestanti hanno chiesto aumenti salariali del 45% e la riassunzione di tutti i lavoratori licenziati dal settore pubblico. Nei primi cinque mesi di amministrazione Macri, infatti, oltre 154.000 lavoratori dei settori pubblici e privati hanno perso il lavoro. Nel frattempo, il costo dei servizi di base è salito alle stelle.

Le riforme sul lavoro, che hanno coinvolto l’Argentina e stimolato forti dissensi, sono il risultato di un piano per risolvere uno stato di emergenza sul lavoro. I sindacati si preparano a protestare anche nei prossimi giorni contro il veto e contro le perdite di posti di lavoro massicce, subite da quando il governo conservatore è salito al potere.

(Video tratto dal canale Youtube: Al Jazeera english)

 

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