venerdì, Maggio 7

Argentina, si torna a parlare di depenalizzazione dell’aborto I progetti arrivano grazie a 500 organizzazioni civili e il sostegno di 71 parlamentari (su 257)

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Centinaia di manifestati a Buenos Aires sono scesi in piazza a sostegno della depenalizzazione dell’aborto, già possibile in Argentina entro le prime 14 settimane e solo per ragioni sanitarie o di stupro.

I progetti sulla depenalizzazione dell’aborto arrivano grazie a 500 organizzazioni civili e il sostegno di 71 parlamentari (su 257). Gli oppositori della legge in discussione in parlamento sono scesi in piazza con bandiere rosse opposte a quelle verdi degli abortisti.

Ad intervenire nel dibattito anche l’arcivescovo di Buenos Aires e primate d’Argentina, card. Mario Poli: «Questa non è una materia soggetta a presunte riforme o modernizzazioni. Non è segno di progresso cercare di risolvere i problemi eliminando una vita umana, in nessuno dei suoi stadi». Ma ha riconosciuto che «è anche vero che abbiamo fatto poco per accompagnare veramente le donne che si trovano in situazioni molto difficili, dove l’aborto si presenta come una rapida soluzione alla loro profonda angoscia, in particolare quando la vita che cresce in loro è emersa come risultato di una violenza o di un contesto di estrema povertà».

(video tratto dal canale Youtube di Euronews)

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