mercoledì, ottobre 24

Argentina, no alla legge sull’aborto. Ed è caos Mosca contro le nuove sanzioni Usa legate anche al caso Skripal. Nuove tensioni Hamas-Israele

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Alta tensione in Argentina. Il Senato ha respinto con 38 voti contrari e 31 favorevoli un progetto di legge sulla interruzione volontaria della gravidanza. Ad alternarsi nelle oltre 16 ore di dibattito 61 dei 72 membri che compongono il Senato, riflettendo la diversità delle opinioni e mostrando una prevalenza dei no all’aborto.

Subito dopo la bocciatura in Senato, un gruppo di una trentina di militanti favorevoli alla legge hanno lanciato oltre le barriere divisorie bottiglie e oggetti verso i manifestanti pro-vita. La polizia ha risposto con gas lacrimogeni ed almeno una persona è rimasta ferita.

Il Cremlino nega ogni coinvolgimento nel tentato avvelenamento a Salisbury dell’ex spia russa Serghiei Skripal e di sua figlia Yulia con un agente nervino e definisce illegali le nuove sanzioni contro Mosca annunciate ieri dagli Usa. «Riteniamo categoricamente inaccettabile», ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, «legare le nuove sanzioni americane, che noi riteniamo, come prima, illegali, al caso Salisbury. Ancora una volta, nel modo più fermo possibile, respingiamo tutte le accuse di un possibile coinvolgimento dello Stato russo in ciò che è accaduto a Salisbury». Per Peskov, inoltre, le nuove sanzioni Usa contro la Russia per il caso Skripal «possono difficilmente essere associate alla costruttiva, sebbene complessa, atmosfera del recente incontro tra i presidenti Vladimir Putin e Donald Trump, a Helsinki».

«La parte russa si occuperà dell’elaborazione di misure di risposta a quest’ulteriore passo ostile di Washington», ha dichiarato invece la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, aggiungendo che la Russia «ha avvisato diverse volte che i discorsi da una posizione di forza e gli ultimatum sono inutili e non hanno prospettive».

A lanciare un messaggio chiaro agli Usa anche l’Europa. «L’Unione europea è pronta ad agevolare l’aumento delle importazioni di gas naturale liquefatto (Lng) dagli Stati Uniti, ma anche gli Usa devono fare la loro parte, eliminando le restrizioni amministrative sulle esportazioni», ha detto il Presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker in una nota. L’Ue si è impegnata a cofinanziare progetti infrastrutturali per gas liquefatto per un valore di oltre 638 milioni di euro. Al momento ne sta finanziando 14, che aumenteranno la capacità di 15 miliardi di metri cubi entro il 2021 e che, «in presenza delle giuste condizioni di mercato e di prezzi competitivi, potrebbero assorbire le importazioni di gas naturale liquefatto dagli Stati Uniti».

Ancora tensione in Medioriente. Hamas accusa Israele di voler sabotare i colloqui di pace in corso, mediati da Onu ed Egitto. «Il tempo dell’escalation sulla Striscia e l’attacco alla resistenza palestinese quando la nostra delegazione è arrivata al Cairo per colloqui è la prova che Israele vuole ostacolare gli sforzi dell’Egitto e dell’Onu di raggiungere una calma a lungo termine», ha detto Fawzi Barhoum portavoce di Hamas. Intanto stamani circa 180 i razzi lanciati da Gaza verso il sud di Israele. Questo il bilancio reso noto dall’esercito israeliano secondo cui il sistema di difesa antimissili Iron Dome ne ha intercettati oltre 30 mentre la maggioranza degli altri sono caduti in aree aperte. In risposta, l’esercito ha colpito oltre 150 obiettivi militari.

Le due Coree hanno deciso di tenere lunedì un round di colloqui di alto livello per verificare lo stato di attuazione degli accordi siglati al summit tra leader tenuto il 27 aprile nel villaggio di confine di Panmunjom e per avviare i negoziati in vista del nuovo incontro in programma in autunno. Lo rende noto il ministero dell’Unificazione di Seul.

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