lunedì, Aprile 19

Argentina: Macri, già tanti dubbi a pochi giorni dal mandato

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Buenos Aires – Mauricio Macri, 56 anni, ha presentato i membri del suo futuro gabinetto nello scenario del Giardino Botanico di Buenos Aires lo scorso 2 dicembre, di fronte a una nutrita schiera di giornalisti che ha potuto porre le proprie domande sul tema che tiene sospesa l’opinione pubblica: le complicazioni sorte attorno al passaggio di consegne.

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Dopo un’intensa riunione con la Presidente uscente Cristina Fernández de Kirchner, a 48 ore dal risultato delle elezioni, e che lo stesso Mauricio Macri ha definito vana, nel corso della conferenza stampa il neo eletto ha riaffermato che la Kirchner «non vuole collaborare» e che preferisce «andarsene con la coda tra le gambe». Dichiarazioni che infiammano l’avvio ufficiale del nuovo mandato ancora avvolto nell’incertezza, tanto che a meno di una settimana non è stato ancora confermato il luogo dove si svolgerà la cerimonia del passaggio di consegne. La corrente macrista vorrebbe tornare alla Casa Rosada come, a loro avviso, stabilisce la Costituzione nazionale, mentre la corrente kirchnerista insiste sul Congreso Nacional, di fronte a centinaia di militanti che quel giorno saranno in strada per salutare la Presidente uscente. La consegna simbolica del potere è il momento televisivo per eccellenza e l’immagine che resterà per anni nella memoria degli argentini; si discute sul modo in cui si svolgerà quel momento, su come comincerà Macri il suo mandato e su come si chiuderanno 14 anni di dominio peronista. Eppure, il dato potrebbe apparire secondario se confrontato con gli ostacoli economici che Cristina Fernández lascia in eredità.

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