domenica, Dicembre 5

Argentina: le proteste a ‘suon’ di coperte e candele

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E’ con coperte e candele, che migliaia di cittadini argentini hanno protestato, a Buenos Aires, contro l’aumento delle tasse imposte dal governo di Mauricio Macri, denunciando incrementi che variano tra il 300% e il 2000%. I protestanti fanno parte della Confederazione dei Lavoratori dell’Argentina, che, sotto la guida di Pablo Micheli, hanno simbolicamente protestato avvolti nelle coperte e con le candele in mano, contro l’aumento netto di energia elettrica, gas e acqua. La Confederazione ha anche promesso di continuare le proteste «finché il governo non farà marcia indietro su queste misure impopolari. La situazione sta peggiorando mentre il governo cerca alternative per mitigare gli aumenti delle imposte», ha affermato Micheli.

Molti impianti su tutto il Paese hanno raggiunto bollette astronomiche, colpendo la popolazione, le imprese, piccole e medie e i produttori. Perciò, già nel mese di marzo, le proteste si sono intensificate, con l’intento di chiedere l’annullamento dell’aumento delle tariffe per i servizi di gas e di energia elettrica. I rialzi dei tassi sono scaricati sulle tasche dei lavoratori e l’impatto sul potere d’acquisto è evidente. La crisi è innegabile: vi sono circa 20.000 utenti in diverse parti del Paese, che sono costretti alle interruzioni del servizio elettrico, il cui prezzo è fuori delle possibilità economiche di molti lavoratori e di molte imprese.

(Video tratto dal canale Youtube: TeleSUR Tv)

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