lunedì, Agosto 2

Argentina, la giustizia federale boccia il ‘Tarifazo’ di Macri

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La Giustizia Argentina ha posto il proprio veto mercoledì all’aumento delle tariffe imposte dal Governo di Mauricio Macri attraverso una misura precauzionale. La decisione è arrivata dal giudice federale Martina Isabel Forns, che ha approvato i ricorsi costituzionali presentati dall’azione collettiva di due ONG (Associazione Consumatori Argentini e Centro Studi per la promozione della parità), che avevano chiesto l’annullamento dell’aumento delle tariffe di energia elettrica pari a circa il 600 per cento nelle previsioni. Il giudice ha dichiarato che gli aumenti dovrebbero essere moderati definendo «irragionevole» un tale aumento, sospendendo il pacchetto di leggi in via precauzionale e invitando il Ministero dell’Energia a redigere e presentare un rapporto in tre giorni: «un rapporto che tenga conto dell’interesse pubblico compromesso dall’applicazione delle leggi».

Ma in cosa consiste il cosiddetto ‘Tarifazo’ previsto dal Presidente? il Governo Macri ha presentato un pacchetto di misure neoliberiste che riguardano l’aumento del prezzo di benzina, gas, servizio elettrico e trasporti pubblici. Nello specifico, i prezzi dei carburanti sono stati aumentati del 6 per cento in media dall’inizio dell’anno, a causa dell’aumento dei prezzi del petrolio; il gas ha subito un forte aumento, che ha raggiunto il 300 per cento, già in evidenza nelle fatture recapitate ai cittadini nei mesi scorsi; il costo dell’acqua ha avuto un incremento del 375 per cento; per i trasporti c’è stato l’aumento del 67% per la tariffa del trasporto in metropolitana e il biglietto dell’autobus è stato raddoppiato da 3 a 6 pesos.

Tuttavia, nonostante il ricorso presentato dal Governo nazionale contro la sentenza, che ha affermato l’aumento come inaccettabile, la decisione finale sugli aumenti sarà sottoposta al giudizio della Corte Suprema.

(video tratto dal canale Youtube di ‘telesur Tv’)

 

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