domenica, Aprile 18

Argentina: continuano le polemiche sul diritto all’ aborto A giugno verrà votata una proposta di legge per rendere legale la pratica

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Dopo il Cile che l’ anno scorso ha depenalizzato l’aborto, anche in Argentina è ormai continuo il dibattito su questo tema.  A giugno verrà votata una proposta di legge per rendere legale l’ aborto. Occorreranno almeno 129 voti della camera bassa perché il provvedimento possa ottenere l’ ok del Senato. Ad oggi, l‘interruzione di gravidanza in Argentina è permessa, entro le 14 settimane, solo nei casi di violenza sessuale o quando la vita della partoriente è a rischio. In questi mesi, la società civile e soprattutto le donne hanno sentito molto la necessità di partecipare al dibattito: in centinaia sono scesi in piazza

Il Presidente Macri si è detto contrario all’aborto, ma ha anche affermato che nel caso la legge venisse approvata, lui non si opporrà.

Il mese scorso anche anche l’arcivescovo di Buenos Aires e primate d’Argentina, card. Mario Poli, era intervenuto: «Questa non è una materia soggetta a presunte riforme o modernizzazioni. Non è segno di progresso cercare di risolvere i problemi eliminando una vita umana, in nessuno dei suoi stadi». Ma ha riconosciuto che «è anche vero che abbiamo fatto poco per accompagnare veramente le donne che si trovano in situazioni molto difficili, dove l’aborto si presenta come una rapida soluzione alla loro profonda angoscia, in particolare quando la vita che cresce in loro è emersa come risultato di una violenza o di un contesto di estrema povertà».

(Video tratto dal canale Youtube Euronews)

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