martedì, Ottobre 19

Area 51: ufo o esperimenti militari?

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Giusto per continuare la tradizione di mungere lo scoop finché schiatta, la confessione arriva appena in tempo per promuovere un film, ‘Alien Autopsy‘, basato sul filmato e in uscita nel Regno Unito. Humphreys è, guarda caso, uno dei consulenti del film. La vicenda è raccontata dal ‘Sunday Times‘, che riferisce che Humphreys fabbricò i fantocci usati per l’autopsia, che fu girata non nel 1947 a Roswell, ma più prosaicamente in un appartamento di Camden, nella zona settentrionale di Londra, nel 1995. La realizzazione richiese quattro settimane. Finito il filmato di 91 minuti, girato da Humphreys e dal producer Ray Santilli, i fantocci furono fatti a pezzi e buttati nella spazzatura in vari punti di Londra.

Questo non vuol dire che tutti gli ufologi siano matti o ciarlatani, ce ne sono alcuni che hanno un approccio cauto e rigoroso, ma ce ne sono tanti che vogliono credere a tutti i costi. Del resto sono storie che vanno avanti da sempre. L’ex Ministro della Difesa canadese, Paul Hellyer,  ha rivelato quello che lui definisce un documento inedito e segretissimo durante una convegno a Brantford che conterrebbe le rivelazioni di due testimoni che confermerebbero la visione degli alieni all’interno della navicella caduta nel New Mexico. E che dire poi del progetto Isis finanziato dal Governo russo sul ‘Dio Osiris’, scoperto negli anni Sessanta, una mummia addirittura del 10500 avanti Cristo che apparterrebbe al primo faraone d’Egitto, trovata in una tomba nella piana delle piramidi di Giza. Grandi fantasie legate alle stelle o molto più probabilmente storie molto terrestri, fatte di sospetti e guerra fredda.

Naturalmente ora è tutto diverso. Si sa molto di più rispetto a quando sono andato io. Addirittura la base è ora su Google Maps  e secondo il direttore di un sito specializzato, Scott Waring, nelle immagini satellitari si intuisca un pavimento circolare che sembra la parte di una navicella aliena simile alla Millenium Falcon della saga fantascientifica Guerre Stellari. Quelle immagini sono state girate da un drone pilotato da un certo Hans  Faulkner che ha una vera ossessione per i misteri ufologici. Il video è stato immediatamente rimosso, perché le autorità americane non sono affatto disposte a rivelare segreti, forse perché c’è davvero qualcosa che non vogliono far vedere. Unico risultato di quel volo? Che adesso i militari sono autorizzati a sparare anche ai droni.

Prima di abbandonare l’Area 51, conosciamo una giovane ragazza bionda, Sharon Singer che ci racconta: “Una grande luce azzurra. Mia madre mi ha sempre parlato di quella luce. A distanza di tanti anni è ancora sotto choc. Una luce talmente forte che non le ha permesso di vedere altro. Ha intuito un paio di figure, non molto alte, ma non è riuscita a distinguere altro.  L’astronave  sarebbe atterrata in uno spiazzo che tutti conoscono a Groom Lake City perché c’è una cassetta postale. Cerchiamo altre tracce. Dentro un’auto in disuso, qualcuno ha appoggiato un pupazzo: piccolo, tutto grigio. Come quello visto da quel generale. Forse aveva ragione Einstein quando diceva: «La gente ha indiscutibilmente visto qualcosa»”. Così almeno ci piace credere.

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