martedì, Ottobre 19

Area 51: ufo o esperimenti militari?

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I tempi non coincidono, ma certamente il presunto episodio ricorda molto da vicino il famosissimo ‘incidente di Roswell‘, un evento verificatosi nella cittadina del New Mexico l’8 luglio 1947, dopo lo schianto al suolo di un pallone sonda appartenente alla United States Air Force. La vicenda divenne famosa, però, per le prime notizie divulgate dai giornali e tuttora sostenute dagli appassionati di ufologia, secondo cui si sarebbe, invece, verificato lo schianto di un Ufo e il presunto recupero di materiali extraterrestri, tra cui cadaveri alieni, da parte dei militari statunitensi. Il primo comunicato stampa pubblicato dalla base aerea parlava, infatti, proprio di un ‘disco volante’, anche se nella dichiarazione ufficiale delle autorità statunitensi si parlò poi di un semplice pallone sonda. La teoria della caduta di un’astronave aliena è divenuta popolare perché tra il 2 giugno e il 3 luglio 1947 sarebbero accaduti dei fenomeni di carattere ufologico in questa città e nella vicina Corona, culminati il 2 luglio con lo schianto nel deserto di un velivolo spaziale di ipotetica provenienza aliena. Tal Dan Wilmot e sua moglie avvistarono attorno alle 21.50 uno strano oggetto volante a forma di disco muoversi velocemente verso Corona. La notte era molto cupa e dopo poco scoppiò un violento temporale. Proprio quella stessa notte, poco prima dell’alba, avvenne l’incidente: in molti credono che l’Ufo (a tutti gli effetti oggetto volante non identificato) sia precipitato nel deserto. Che poi avesse a bordo degli alieni è chiaramente tutto da dimostrare.

In risposta alcaso Roswell‘, e dopo indagini del Congresso degli Stati Uniti, il General Accounting Office avviò un’inchiesta e imposto all’Ufficio del Segretario dell’Air Force di condurre un’indagine interna. Il risultato fu riassunto in due relazioni. La prima, uscita nel 1995 e denominata ‘The Roswell Report: Fact versus Fiction in the New Mexico Desert‘, concluse che i materiali recuperati erano detriti di un programma segreto chiamato Progetto Mogul, che utilizzava particolari microfoni collegati a palloni sonda posti ad alta quota destinati a rilevare le onde sonore generate da missili balistici sovietici o test di esplosioni nucleari nell’atmosfera. Il pallone sonda caduto a Roswell fu il Mogul numero 4, lanciato dalla base di Alamogordo. Il secondo rapporto, ‘The Roswell Report: Case Closed‘, pubblicato nel 1997, concluse che i presunti corpi alieni recuperati fossero manichini antropomorfi usati nei programmi militari come il Project High Dive condotto nel 1950, e gli effetti psicologici sulla vicenda avrebbero creato una confusione degli eventi temporali dando origine alle fantasie.

Queste relazioni, nonostante l’accuratezza della ricostruzione e delle prove fornite, sono ovviamente state respinte dai sostenitori degli Ufo. Addirittura è spuntato, successivamente, un video della presunta autopsia condotta a Roswell. La rivista australiano-neozelandese che l’ha pubblicato, ‘Uncensored‘, sostiene di avere le prove che sia originale. Il video mostra non solo il presunto alieno morto, ma anche il soccorso medico che l’ha portato nella sala dove sarebbe avvenuta l’autopsia. Il giornale non dice come sia entrato in possesso del video, ma ne assicura l’autenticità, riferendo come dei tecnici specializzati abbiano analizzato fotogramma per fotogramma per giungere poi a questa conclusione.

In effetti le garanzie sostenute da ‘Uncensored‘ sono state quasi subito smentite: Philip Mantle, per esempio, ha bollato il tutto come sciocchezza senza precedenti. La sequenza del filmato, tra l’altro estremamente confuso, sarebbe del tutto identica al film parodia ‘Alien Autopsy’ del 2006, interpretato da Declan Donnelly e Ant McPartlin. Ora, finalmente, i dubbi sono dissipati per sempre: il filmato è una bufala. Lo confessa uno dei suoi creatori, John Humphreys, noto ai cultori della fantascienza come uno dei realizzatori degli effetti delle celebri serie Max Headroom e Doctor Who.

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