martedì, Settembre 28

Area 51: ufo o esperimenti militari?

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Il Presidente Barack Obama ha promesso ‘grandi rivelazioni’ prima di lasciare la Casa Bianca, Hillary Clinton le ha garantite in caso di vittoria. L’effetto Ufo evidentemente fa ancora presa. L’annuncio che finalmente il Governo degli Stati Uniti fornirà prove e documenti sugli X Files l’ha rivelato, emozionatissimo al ‘Mirror‘, Stephen Bassett, direttore di Paragdim Research Group nella speranza di squarciare misteri che vanno avanti almeno da un secolo. E non è un caso, forse, che il primo ad ammettere l’esistenza della leggendaria Area 51 (base principale di tutti gli interrogativi) fu, nel 2003, il marito di Hillary, Bill Clinton. Chi scrive l’ha scoperta, e fatta vedere ai telespettatori del ‘Tg1‘, otto anni prima, nel 1995. Ma partiamo dall’inizio.

Pochi sanno che il mistero della cosiddetta Area 51 cominciò a diradarsi quasi per caso. Le vedove di cinque operai (civili) morti per incidente dentro quella base intentarono causa allo Stato. Ma quando il giudice cominciò a studiare la vicenda  si rese conto che … quella base non esisteva. Un luogo fantasma, dunque, neppure segnato sulle carte geografiche. Fu tutto messo a tacere con il Presidente Clinton che impose il segreto militare. Il Governo americano ammise finalmente l’esistenza di quella base soltanto nel 2003, personalmente ho l’orgoglio – come detto – di averla scovata molti anni prima. Un viaggio lungo e pieno di insidie nel deserto del Nevada: 150 chilometri partendo da Las Vegas, stando molto attenti a non farsi prendere dai militari. Il problema è che a quei tempi l’Area 51 ufficialmente non esisteva, nessuna carta la segnava, e dunque bisognava trovarla.

Si sfiorano le basi militari e le sentinelle sparano prima di chiedere informazioni. Appena fuori Las Vegas, arriviamo al confine con la più grande delle basi militari statunitensi: è la base Nellis. Da qui sono partiti gli aerei per il Kuwait nella prima guerra del Golfo. Ma è qui, soprattutto, che si sono svolti, o forse si svolgono ancora, esperimenti nucleari.  Il territorio è arido, spezzato solo dalle ‘giosciua le piante del deserto. Ci dirigiamo verso White Sides Mountain, dove dovrebbe essere l’Area 51. Incontriamo militari. Ci controllano i documenti. Ma non possiamo filmare. Riusciamo a scoprire molto in lontananza i contorni di una base, ci fermiamo lo stretto necessario per documentarla. Il Nevada è un territorio molto esteso, 93 miglia quadrate con appena due milioni e mezzo di abitanti, quasi tutti concentrati a Las Vegas e Reno, le capitali del gioco d’azzardo. Il resto è deserto. Passata la cittadina di Alamo, arriviamo finalmente nell’Area 51. Quattro case a ridosso delle montagne, un centro di ricerca. La base negata, la base che non esiste iniziò la sua attività nel ’54. In quegli hangar, in quelle piste di decollo e in questi laboratori è nato l’aereo spia U2 della Lockheed e tutta la serie degli aerei invisibili fra cui il Blackbird. Sembra che si sia anche lavorato al progetto Aurora, 15 miliardi di dollari, per produrre nuovi aerei spia capaci di volare a otto volte la velocità del suono.

La realtà è che quella base supersegreta sorta accanto al lago Groom ha sempre ospitato sicuramente numerosiblack projects‘. Ma non solo aerei spia e nuovi ordigni, forse l’Area 51 (intitolata a Wright Patterson, pioniere dell’aviazione americana) ospita segreti e misteri molto più oscuri.

La base è oltre una montagna, area-51-la-base-vistadallalto-pino-scaccianon ci si può arrivare ma Glenn Campbell, un appassionato di Ufo poi rifugiatosi in Messico per sfuggire all’arresto, mi regala uno scoop con le immagini della base negata, fotografata dalla cima della montagna. La base occupa tutta la valle sottostante. E mi fa visionare anche una serie di documenti incredibili. Le rivelazioni, intanto, di un esperto di fisica, Bob Lazar, che dice di aver visto con i suoi occhi dentro l’area ben nove navi spaziali. Dichiarazioni  confermate da un generale, George Weinbrenner,  che firmò addirittura un rapporto con le testimonianze raccolte fra il personale della base a proposito di almeno trenta corpi di piccoli umanoidi conservati in condizioni criogeniche particolari. Vittime di un incredibile conflitto a fuoco che sembra provenire da un romanzo di fantascienza. Alti sotto il metro e mezzo, pelle grigiastra, tutti esseri macrocefali, occhi leggermente obliqui, niente naso, assenza di peli e capelli, orecchie piccole, bocca quasi a fessura. Bob Lazar va oltre mostrandoci un verbale rigorosamente top secret secondo cui il 10 dicembre 1964 un’astronave aliena sarebbe atterrata nel perimetro della base. Un distaccamento armato comandato da un certo colonnello Coleman  (come vedete, ci sono nomi e cognomi) si sarebbe avvicinato all’astronave. Improvvisamente dall’oggetto volante sarebbe uscito un umanoide di corporatura tozza e un potente fascio di luce avrebbe paralizzato tutti i soldati. Fantasie?

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