sabato, Aprile 17

Aragosta, niente più cottura da viva in Svizzera Una norma che impone l'obbligo di stordire i crostacei prima di cuocerli o la 'distruzione meccanica del cervello'

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Gettare l’aragosta ancora viva nell’acqua bollente? Dal primo marzo in Svizzera sarà proibito. E’ stata infatti introdotta una norma che impone l’obbligo di stordire i crostacei prima di cuocerli. Altrimenti l’aragosta dovrà subire la ‘distruzione meccanica del cervello’.

Alla base della decisione l’assunto scientifico secondo il quale le aragoste hanno uno sviluppato sistema nervoso che le rende sensibili al dolore. In tutto il mondo l’aragosta però viene bollita viva perché, secondo una convinzione diffusa, la sua carne rimane così più saporita. Ma ora il dietrofront, almeno in Svizzera.

Con l’elettroshock, il crostaceo perde conoscenza in mezzo secondo e muore in 5 secondi. La macchina per stordire, la Crustastun, costa però cara, sui 3.000 euro. L’alternativa rimane la classica martellata.

Ma non finisce qui: la nuova norma proibisce anche il trasporto dei crostacei in casse piene di ghiaccio. Le aragoste in Svizzera potranno essere trasportate solo in vasche di acqua di mare.

(video tratto dal canale Youtube di IBTimes UK)

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