martedì, Maggio 18

Arabia Saudita, grave attentato suicida in moschea field_506ffbaa4a8d4

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La giornata odierna del 6 agosto si caratterizza per due eventi. Il primo è l’inaugurazione del nuovo Canale di Suez: a 146 anni dall’apertura del passaggio tra mar Rosso e mar Mediterraneo, oggi l’Egitto ha inaugurato l’estensione di quella che è una delle vie commerciali più importanti del mondo, dove transita l’8% del traffico marittimo globale. Protagonista della fastosa cerimonia a Ismailiya, località su una delle sponde di Suez, è stato il Presidente egiziano Abdel-Fattah al-Sisi, che ha attraversato il canale sullo yacht Mahroussa, la prima nave che vi navigò nel 1869, oggi guidata da Marwa El Selehdar, ragazza egiziana di 24 anni e prima donna capitano dell’Egitto.
Al Sisi, che ha parlato oggi di «regalo dell’Egitto al mondo», aveva deciso di puntare sul canale di Suez per rilanciare l’economia egiziana e la sua immagine fin dalla sua elezione nel maggio del 2014. Grazie all’ampliamento dell’infrastruttura – 72 km resi operativi in meno di un anno con 8,2 miliardi di dollari messi finanziati dagli egiziani – e il conseguente transito velocizzato, le autorità egiziane sperano che i profitti schizzino dai cinque miliardi di dollari all’anno ai 13,2 stimati per il 2023.
Nel Paese è stata proclamata una giornata di festa nazionale, con tanto di trasporti pubblici gratuiti. Mobilitati più di 10 mila tra poliziotti e soldati per provvedere alla sicurezza delle celebrazioni, con caccia ed elicotteri che sorvolano la zona dall’alto.

L’altro grande evento odierno è l’anniversario della prima bomba atomica sganciata esattamente 70 anni fa su Hiroshima alle 8:15 (l’1:15 in Italia). I rintocchi delle campane hanno segnato l’inizio della cerimonia di commemorazione a cui hanno partecipato più di 55.000 persone. Un centinaio le Nazioni rappresentate al Memoriale della Pace, all’evento che vede per la prima volta la presenza di un rappresentante dell’amministrazione Usa, Rose Gottemoeller, sottosegretario di Stato al Controllo delle armi e alla Sicurezza internazionale, che il 9 agosto sarà a Nagasaki.
Nel suo discorso, il sindaco di Hiroshima Kazumi Matsui non ha menzionato le contestate norme sulla sicurezza in discussione al parlamento, che consentiranno al Giappone per la prima volta dal dopoguerra di esercitare il diritto di ‘autodifesa collettiva’, ma ha ricordato il pacifismo perseguito dal Paese per 70 anni. Anzi, ha chiesto di promuovere nel mondo la via della pace sancita dalla Costituzione nipponica, nel cui articolo 9 rinuncia per sempre alla guerra e all’uso della forza come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. Matsui ha anche detto di auspicare che Hiroshima, col Giappone che ospiterà nel 2016 il G7, possa essere visitata insieme a Nagasaki dal presidente USA Barack Obama e dagli altri leader mondiali «per ascoltare direttamente dai sopravvissuti» la tragedia della bomba atomica. Si pensa che Washington stia cercando di gettare le basi per la visita di Obama nelle due località prima della scadenza del suo mandato e la visita del sottosegretario Gottemoeller appare un chiaro indizio in tal senso.
A 70 anni dai bombardamenti atomici, gli ospedali della Croce rossa in Giappone curano ancora migliaia di sopravvissuti per i devastanti effetti dell’esplosione sulla loro salute. Il numero di ‘hibakusha’ (i sopravvissuti all’atomica) allo scorso marzo si è attestato a 183.519, circa 8.000 in meno rispetto al 2014, con l’età media che per la prima volta ha superato gli 80 anni. Molti di loro hanno bisogno ancora oggi di cure per le malattie legate alle radiazioni e quasi i due terzi muoiono di cancro, evocando inoltre l’impatto psicologico dei bombardamenti ancora presente. Nel 2014, la Croce Rossa giapponese a Hiroshima e Nagasaki hanno rispettivamente trattato 4.657 e 6.030 sopravvissuti. Quasi i due terzi (63%) dei decessi dovuti ai bombardamenti atomici all’ospedale di Hiroshima fino al marzo 2014 erano imputabili a tumori. Durante lo stesso periodo, oltre la metà di tutte le morti all’ospedale della Croce Rossa a Nagasaki (56%) erano causati da cancro. «Fino a quando ci saranno ordigni nucleari, ‘hibakusha’  potrebbero esserci in qualsiasi momento», ha osservato il sindaco Matsui.
Nel corso della cerimonia, il premier Shinzo Abe, ha dichiarato che il Giappone presenterà una nuova risoluzione all’assemblea dell’ONU del prossimo autunno per l’eliminazione delle armi nucleari.

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