sabato, Settembre 25

Anticorruzione: è solo un Pesce d’Aprile

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Nessuna preoccupazione: era solo uno scherzo. Ma credevate davvero che l’Italia, e questo Governo, avrebbero approvato una vera Legge Anticorruzione? Suvvia, è solo il gioco di qualche buontempone. E si sa che il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, è uno che ci tiene al buonumore dei suoi governati. E per questo, per farsi tutti assieme due belle risate, ha voluto che la prevista approvazione al Senato del Disegno di Legge apposito avvenisse il Primo Aprile. E di sera, così poi si va tutti assieme a far bisboccia, e giù a ridere.

Ma pensa tu che quello ci aveva creduto sul serio”, “Mannò, maddai, ma com’è possibile?”, “Ti assicuro, lo sai che quando voglio sono credibile, riesco a dire le cose più pazzesche senza muover muscolo. Magari strizzo l’occhio, ma quelli sono di grana grossa, non capiscono l’umorismo fiorentino”, “Come in una burla del Boccaccio”, “Eggià, proprio una burla alla Boccaccio, hai presente quelle di Buffalmacco…”. E giù matte risate, e pacche sulle spalle dopo il voto.

La votazione del Disegno di Legge Anticorruzione è stata fissata dopo che il 25 marzo scorso la stessa Aula della Camera Alta aveva respinto le pregiudiziali di costituzionalità presentate da Forza Italia. Del percorso del Disegno di Legge si era preoccupato lo stesso Presidente del Senato, Piero Grasso: «La situazione è ancora in via di definizione, ma spero ce la faremo». Voto dunque fissato dopo la prosecuzione dei lavori di martedì 31 marzo. Nel provvedimento, in particolare, confluiscono questi Disegni di Legge, dei primi firmatari indicati.

All’origine di tutto quello di Grasso (Presidente del Senato, appunto, Partito Democratico, presentato il 15 Marzo 2013, primo giorno di legislatura, nel breve lasso di tempo tra l’insediamento del Senato e la propria elezione al suo vertice), ‘Disposizioni in materia di corruzione, voto di scambio, falso in bilancio e riciclaggio‘. A questo se ne sono aggiunti altri. Giuseppe Lumia (Partito Democratico), ‘Disposizioni in materia di contrasto alla criminalità mafiosa: modifiche al codice penale in materia di scambio elettorale politico-mafioso e di autoriciclaggio‘ e ‘Modifiche al codice penale in materia di trattamento sanzionatorio dei delitti di associazione a delinquere di tipo mafioso, estorsione ed usura‘. Peppe De Cristofaro (Sinistra Ecologia e Libertà), ‘Modifiche al codice civile in materia di falso in bilancio‘. Alberto Airola (Movimento Cinque Stelle), ‘Disposizioni per il contrasto al riciclaggio e all’autoriciclaggio‘. Enrico Cappelletti (Movimento Cinque Stelle), ‘Modifiche al codice penale in materia di concussione, corruzione e abuso d’ufficio‘. Michele Giarrusso (Movimento Cinque Stelle), ‘Disposizioni in materia di corruzione nel settore privato‘. Maurizio Buccarella (Movimento Cinque Stelle), ‘Disposizioni in materia di falso in bilancio‘. La relazione, orale, è di Nico D’Ascola (Area Popolare, Ncd-Udc).

Oltre due anni, dunque, da quell’inaugurazione di legislatura, e nel frattempo si è visto di tutto. Anche Nicola Morra (M5S) che ha fatto ascoltare l’intervento del Papa a Napoli, in cui dice che «la corruzione spuzza». Il relatore che è di Ncd, partito di Governo che contesta il testo stesso. Nunzia De Girolamo, stessa forza politica, capogruppo pro tempore alla Camera, che chiede di dare battaglia e di passare all’appoggio esterno dell’Esecutivo. Il Ministro dell’Interno, e leader Ncd, Angelino Alfano, che ricorda minacciosamente che in Consiglio dei Ministri «abbiamo votato l’aumento della durata della prescrizione di un terzo ed anche l’aumento delle pene. Quello era l’accordo, se poi nel Pd c’è chi vuole lisciare il pelo all’ala giustizialista, io dico che il problema della giustizia lumaca non si risolve».

Nel frattempo il provvedimento è divenuto una cosa ben diversa da quello che era in partenza. Specialmente dalla proposta di Grasso. E forse proprio per questo lo si approva il Primo Aprile.

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