sabato, Ottobre 23

Spazio: Andrea Zanini diventa consigliere di Bruno Tabacci È lecito domandarsi cosa ci faccia un portavoce prestato allo spazio per qualche anno in un gruppo di consiglieri governativi

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La notizia non è stata confermata ma a dare il segnale ci ha pensato Cesare Albanesi, tra i più informati e affidabili raccontatori delle cose spaziali italiane: Andrea Zanini, il portavoce dell’ex presidente dell’Asi Roberto Battistonandrà a rinforzare la squadra di governo che cura le relazioni per il settore spaziale.

Ottimo comunicatore, lo riconoscono tutti quelli che lo hanno incrociato professionalmente, esperto di media e affari pubblici con una vasta esperienza in settori tecnologici, secondo la rete Zanini è stato nominato consigliere all’Ufficio del Sottosegretario di Stato per la Programmazione e il Coordinamento della Politica Economica presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Non crediamo da queste righe di trarre conclusioni affrettate. Ma come sempre ci poniamo alcune domande che forse potranno avere risposta solo tra qualche tempo.

Il primo punto che ci preme sottolineare è come mai si è pensato di chiamare il portavoce del presidente dell’Agenzia indicato dalla ministra dell’istruzione Stefania Giannini, all’epoca del governo presieduto da Matteo Renzi, che poi è stato eliminato dal ministro della Lega Marco Bussetti nel 2018 sotto il governo Conte I. A quei tempi da Battiston volarono accuse di inappropriato spoil system. A rimpiazzarlo ci pensò Giancarlo Giorgetti, allora sottosegretario con un incarico similare a quello attuale di Tabacci, offrendo la posizione a Giorgio Saccoccia, prelevato dai vertici dell’Esa, ente da cui il presidente di Asi non si è mai staccato, incurante di conflitti di interessi che ne sarebbero scaturiti; oggi Giorgetti è al Ministero dello Sviluppo Economico e a quanto si dice in giro, tra lui e il sottosegretario spaziale non corre il miglior fiume di simpatie. Ma queste sono voci e siamo sicuri che spesso palesano infondate calunnie.

Quello che però fa parte della storia è la vicinanza politica che Tabacci ha avuto nella sua lunga vita politica con Ciriaco De Mita e Romano Prodi. Una cordata a fil doppio che ha governato per lunghissimo tempo la Prima Repubblica, i cui lacciuoli non sembrano del tutto esauriti. E che farebbero pensare a un disegno molto ampio anche nel presente visti i legami familiari tra Prodi e Battiston.

Roberto Battiston è comunque uno scienziato indiscusso. Forse non apprezzato dall’Europa quando lo scorso anno ha cercato di ottenere da battitore solitario la carica di direttore generale in Esa nonostante il governo avesse candidato istituzionalmente Simonetta Di Pippo e nemmeno ha avuto sufficiente consenso dalle elezioni europee, che si sono tenute il 26 maggio 2019, lui candidato per il Partito Democratico nella circoscrizione nord-est. Insomma, poco desiderato sia a Parigi che a Bruxelles.

Ora, è lecito domandarsi cosa ci faccia un portavoce prestato allo spazio per qualche anno in un gruppo di consiglieri governativi. E che Zanini possa essere un varco nell’ufficio di Tabacci è verosimile. Ma a cosa condurrà questa manovra?

Meno credibile che un Battiston ambisca nuovamente a governare l’Asi, anche perché molte derive internazionali sono cambiate e -seconda delle nostre preoccupazioni- le distanze presa dal governo Draghi dalla Cina e dalle leggerezze compiute nel voler cementare un pericoloso percorso della Via della Seta, oggi lascerebbero intendere che alcuni personaggi hanno fatto onorevolmente la loro strada ma ormai dovrebbero occuparsi di altre cose.

Più difficile pertanto è immaginare che l’asse Prodi-Battiston ancora miri a qualche carica europea visto che le poltrone più importanti sono state tutte occupate e ben poche da italiani.

Il tempo è galantuomo e ci saprà raccontare. In fondo non ci meraviglierebbe che nel clan molto affollato degli amici del vecchio sindaco di Firenze, una buona posizione di fine carriera ci sia pure per il professore trentino.

Per adesso ci compiacciamo di augurare la miglior carriera di burocrazia politica a Andrea Zanini in questa nuova attività. Sulla sua pagina facebook, dopo l’esperienza in Asi ha scritto un simpatico epitaffio: “Dalle stelle alle stalle. Dopo la fantastica esperienza in Asi mi occupo delle cose buone della vita”. A lui diciamo: “E uscimmo a riveder le stelle”!

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