venerdì, dicembre 14

Ancora violenze in Francia: stavolta tocca agli studenti Scontro Usa-Cina: arrestata in Canada a direttrice finanziaria della Huawei

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E’ ancora alta tensione in Francia. Scontri fra studenti e polizia a Nizza, dove 33 persone sono state fermate dopo violenti scontri attorno ad uno dei licei più grandi della città, il Parc Imperial. La protesta è dilagata anche a Montpellier, con saccheggi e danneggiamenti. Due studenti invece sono rimasti leggermente feriti negli scontri a Beziers. Scontri violenti anche a Marsiglia fra studenti in sciopero e polizia.

Ma nel Paese c’è ancora paura per le manifestazioni dei gilet gialli.  «Ci sono motivi di temere grandi violenze» sabato a Parigi, fanno sapere fonti dell’Eliseo. ma ad intervenire oggi sono stati anche i sette sindacati principali in Francia, che hanno denunciato «ogni forma di violenza nell’espressione di rivendicazioni», dopo la richiesta avanzata ieri da Emmanuel Macron ai partiti e ai partner sociali di lanciare un appello chiaro ed esplicito alla calma. I sindacati hanno giudicato «rabbia legittima» la protesta e hanno chiesto «al governo di garantire finalmente veri negoziati».

Nuovo caso diplomatico tra Usa e Cina. Le autorità canadesi hanno arrestato a Vancouver la direttrice finanziaria della HuaweiMeng Wanzhou, che ora rischia l’estradizione in America, dove è in corso un’indagine per accertare se il colosso cinese ha violato le sanzioni all’Iran. L’azienda tra l’altro è finita nel mirino delle autorità americane per timori legati alla sicurezza.

Tutto questo proprio nel giorno in cui Pechino si era detta molto fiduciosa che un patto sul commercio con Washington che potesse essere raggiunto entro i tre mesi di moratoria sui dazi.  I colloqui inizieranno concentrandosi sui prodotti agricoli, sull’energia e sulle automobili.

«Ventiquattro marinai ucraini sono stati catturati e sono prigionieri di guerra. Chiediamo alla Russia l’immediato rilascio e il rimpatrio in Ucraina». Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Pavlo Klimkin nel suo intervento al Consiglio ministeriale dell’Osce, a cui partecipa anche il suo omologo russo, Serghei Lavrov. Intanto oggi la Russia ha inviato in Crimea una nuova nave lanciamissili. Si tratta della settima corvetta russa della classe Buyan-M, la seconda di questo tipo realizzata per la flotta russa sul Mar Nero.

«Aldilà del divorzio o della separazione fra l’Ue ed il Regno Unito, la cosa più importante è l’avvenire e la relazione che dobbiamo costruire con un Paese che resterà amico, partner e alleato. Si tratta di organizzare un differente partenariato economico e di consolidare questa amicizia»: a dirlo il capo negoziatore Ue sulla Brexit Michel Barnier al Comitato Ue delle Regioni (CdR) oggi a Bruxelles. «Nostro interesse comune resta quello di un partenariato ambizioso sul piano economico e dei beni, sui servizi, sulla mobilità delle persone, trasporti, mercati pubblici, l’energia, ma anche per la sicurezza interna, la cooperazione giuridica e della polizia, la politica estera e della difesa», ha aggiunto, ribadendo che i negoziati sono stati condotti «senza spirito di rivincita o aggressività».

Chiudiamo con il caso Khashoggi, perché gli investigatori turchi hanno identificato un agente di collegamento dell’intelligence saudita che avrebbe avuto un ruolo chiave nella pianificazione dell’omicidio del giornalista, facendo da ‘corriere’ con i servizi segreti a Riad. Si tratta di Ahmed Abdullah al Muzaini, a capo degli 007 in servizio presso il consolato di Riad a Istanbul prima dell’omicidio del reporter.

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