giovedì, Luglio 29

Ancora bombardamenti in Siria. E rispuntano armi chimiche Trovato nella città di Deir ez-Zor dai militari una macchina con all'interno una bomba e sostanze tossiche

0

Continuano i bombardamenti in Siria da parte della Russia. L’ISIS arretra e Mosca preme ancor di più. Tanto che, secondo il vicepresidente della Commissione parlamentare per la difesa e la sicurezza Franz Klintsevich, l’attività dell’aviazione russa in Siria nel prossimo futuro è destinata a crescere, anche in relazione ad un possibile incontro tra i presidenti Putin e Trump.

«A quanto pare, l’attività dell’aeronautica militare russa in Siria nel prossimo futuro potrà solo crescere. È chiaro che questo è dovuto principalmente a ragioni puramente militari. È necessario, dicono, battere il ferro finché è caldo, per impedire ai terroristi dell’ISIS di risollevare la testa. Ma allo stesso tempo si sta preparando per un possibile incontro dei presidenti di Russia e Stati Uniti», ha scritto Klintsevich su Facebook.

Intanto i militari siriani hanno trovato nella città di Deir ez-Zor una macchina con all’interno una bomba e sostanze tossiche. In questo trimestre, i soldati siriani hanno trovato 2 depositi di armi e munizioni con un gran numero di mitragliatrici M-16 di produzione americana, i fucili di precisione, lanciagranate di vario calibro, così come proiettili perforanti e lanciarazzi con munizioni in grandi quantità. Nell’altro deposito i militari siriani hanno confiscato visori notturni, droni, apparecchiature di sorveglianza e munizioni per carri armati e mitragliatrici pesanti e mortai. Diversi fucili erano minati in modo tale da esplodere se premuto il grilletto.

(video tratto dal canale Youtube di RT)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.
End Comment -->