sabato, Ottobre 23

Anche il David si fa bello

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A Simonetta Brandolini d’Adda chiedo quanti sono i progetti che i Friends finanzieranno e a quanto ammonta quest’anno il contributo finanziario. “Ogni anno il nostro intervento si aggira sul milione e mezzo di euro, di cui 900 mila sono destinati all’allestimento ed alle misure di protezione delle Sale dedicate al Botticelli, agli Uffizi: abbiamo raccolto questa cifra in sole 3 settimane! Gli Uffizi e in particolare Botticelli esercitano un grande fascino sul pubblico americano interessato alla tutela delle opere d’arte. Il rapporto tra la Fondazione non profit Friends of Florence e le sculture michelangiolesche della Galleria dell’Accademia origina nel 2003, in occasione del restauro e della campagna di indagini sul capolavoro previste per il 500° anniversario della sua realizzazione. L’organizzazione allora finanziò l’approfondita serie di studi diagnostici che diede luogo anche alla creazione di sito web educativo e di un dvd dedicato al restauroDa quel momento Friends of Florence ha mantenuto elevata l’attenzione verso il patrimonio della Galleria dell’Accademia contribuendo, oltre alla manutenzione del David e dei Prigioni anche al restauro della Pietà da Palestrina, dei 22 dipinti nella Tribuna e del modello in terra cruda del Ratto delle Sabine di Giambologna.

Sono ormai 13 anni che il programma di intervento alle opere di Michelangelo fa parte della nostra attività: per noi è un progetto fondamentale perché crediamo che la conservazione del nostro patrimonio, e in particolare di opere così importanti, debba passare inesorabilmente dalla prevenzione e dalla cura costante e continua”, ha sottolineato Simonetta Brandolini d’Adda. “In tutti questi anni per la cura dei capolavori michelangioleschi sono stati donati quasi 500 mila euro. La firma della nuova convenzione è per noi un momento significativo perché oltre a confermare nuovamente la collaborazione al mantenimento del David e dei Prigioni, inaugura la sinergia con la nuova Direzione della Galleria con la quale ci auguriamo possano svilupparsi progetti e iniziative altrettanto importanti”.

Ma chi sono questi ‘Friends of Florence’ e come funziona questo organismo che tanto sta facendo per il nostro patrimonio artistico? La sua fondatrice è Simonetta Brandolini d’Adda. La sua storia è quella di una giovane italo americana (madre italiana e padre americano) che, come tanti altri ragazzi  venuta in Italia a studiare, è rimasta attratta dall’amore e dalle sue bellezze artistiche. Già allieva della storica dell’arte e grande studiosa di Caravaggio, Mina Gregori, si  è appassionata al punto di voler fare qualcosa  di  concreto per contribuire al salvataggio ed alla  diffusione della conoscenza del nostro patrimonio, non solo delle grandi opere ma anche di quelle considerate minori. Come? Fondando negli Stati Uniti, con l’aiuto di amici e conoscenti mossi dagli stessi  ideali e dall’amore perla culla dell’arte,   Friends of Florence.

“Era il 1996 quando ebbi l’idea di costituire un’associazione non-profit internazionale, costituita da persone di tutto il mondo che si dedicano a preservare e valorizzare l’integrità culturale e storica delle arti a Firenze e in Toscana. Chiesi ed ottenni dal Governo americano l’autorizzazione a creare la Fondazione, che divenne operativa nel giro di due anni. Di questa fanno parte molti soci, la maggior parte americani ma anche inglesi e di varie parti del mondo, animati dallo stesso senso civico, sostenuti dalla cultura del dono”, continua Simonetta.

Oggi Friends conta su una rete di 1500 donatori e di 3000 sostenitori che l’aiutano a raccogliere fondi per il vasto programma di interventi, di visite, di formazione e divulgazione che Friends of Florence porta avanti: in particolare la Fondazione è fra le principali fonti di finanziamento dei tanti laboratori di restauro e dei professionisti qualificati che lavorano per garantire la sopravvivenza dell’arte e dell’architettura a Firenze e in Toscana.  Fra i suoi sostenitori vi sono personalità illustri  e meno note, tutte animate dalla stessa  cultura della donazione.

I Friends of Florence iniziarono la loro attività nel 2001  con il restauro delle sculture  marmoree della Loggia dei Lanzi (tra cui il Ratto delle Sabine del Giambologna), il restauro delle 25 sculture antiche della Galleria degli Uffizi, il riordino della Sala della Niobe, il riallestimento  delle sale botticelliane, altri restauri  a Palazzo Medici Riccardi, al Museo archeologico, il restauro del Crocefisso  del Giambologna alla SS. Annunziata, interventi nelle chiese (S. Spirito, SS. Annunziata, S. Croce), nei musei (S.Marco, Horne, Bargello) non solo di Firenze ma anche nel territorio, da non dimenticare   campagna diagnostica dell’Opificio delle Pietre Dure relativa all’affresco scomparso di Leonardo La battaglia di Anghiari. Altri intervento importanti riguardano alcuni tabernacoli in S. Spirito e S. Frediano perché anche l’arte di strada è importante.

Circa l’intervento in corso sul David, questo è curato da Paola Rosa che si occupa della manutenzione delle opere michelangiolesche della Galleria dell’Accademia (in passato è stata protagonista di interventi su tre sculture di Michelangelo al Museo Nazionale del Bargello: Bruto, David Apollo e Tondo Pitti), coadiuvata da Emanuela Peiretti. L’operazione prevede l’utilizzo di un aspiratore e di pennelli a setola molto morbida. Insomma, anche il David, sotto le loro cure,  si fa bello.

Da segnalare che a due passi dalla Galleria dell’Accademia, è stata ricollocata nella Basilica della SS.Annunziata, ‘La Resurrezione‘ del Passignano (ovvero Domenico Cresti, che lo realizzò nel 1598),  dopo un anno di restauro reso possibile grazie al contributo  del Fai (Fondo Ambiente Italiano) e dell’Associazione Amici della Santissima Annunziata Onlus -ente impegnato in attività di raccolta fondi per il restauro complessivo della Basilica. L’opera è stata collocata nella parete destra della Cappella del Giambologna, ed ha potuto beneficiare di un contributo di 17.500 euro.

 

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