lunedì, Giugno 21

Amnistia e cordoni umanitari in Siria Un’amnistia a tutti gli oppositori armati che si arrendono e consegnano le armi

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Chi invece vedo un forte calo di visite è l’Egitto alle prese con una crisi che ricorda i numeri del 2011 e della primavera araba. Secondo l’istituto centrale di statistica locale, Capmas, i vacanzieri che a giugno si sono recati nel Paese dei Faraoni sono stati poco più di 328 mila, con una evidente diminuzione rispetto agli 820 mila dello stesso mese del 2015, ovvero un calo del 59,9%. Secondo il rapporto, il calo ha toccato soprattutto i turisti in arrivo dalla Russia (-49,8%), ma anche dalla Gran Bretagna (-11,9%), Germania (-8,6%) e Polonia (-5,2%).

La Corea del nord non ha di certo di cui preoccuparsi dei numeri degli arrivi dato che, nonostante l’aumento dei visitatori negli ultimi, anni conservi ancora misure molto restrittive nel rilascio dei visti. A non stimolare la volontà dei visitatori di accorrere numerosi ad occupare le rare strutture ricettive di Pyongyang anche le costanti tensioni con gli Usa. Un funzionario di Pyongyang all’agenzia Ap ha oggi ammonito gli Stati Uniti per aver «oltrepassato la linea rossa» inserendo il nome di Kim Jong Un nella lista delle sanzioni contro la Corea del Nord. A difesa del proprio deterrente nucleare difensivo, Han Song-ryol, direttore generale del Dipartimento del ministero degli Esteri per gli affari Usa, ha spiegato che la situazione nella penisola coreana è su un percorso che porta dritto alla guerra a causa di alcune recenti mosse decise da Washington. Nel mirino del funzionario, le esercitazioni congiunte tra Washington e Seul, in programma ogni anno ad agosto a ridosso della linea demilitarizzata alle quali il Nord risponde con toni duri e minacce.

 

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