martedì, Settembre 21

Amnesty International: ‘Governi UE complici degli abusi sui migranti’ In base ai dati illustrati nel documento, i fondi europei per la Libia vanno alle autorità che collaborano con le milizie e i trafficanti di esseri umani

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I governi europei sono ‘complici’ degli abusi commessi sui migranti detenuti nei campi in Libia, dove vivono in condizioni spaventose. A lanciare la forte accusa all’UE è Amnesty international nel rapporto ‘La rete oscura libica della collusione’.

In base ai dati illustrati nel documento, i fondi europei per la Libia vanno alle autorità che collaborano con le milizie e i trafficanti di esseri umani. Tra queste vi è la guardia costiera libica, cui l’UE ha fornito navi e addestramento. Secondo Amnesty International, però, la guardia costiera libica collaborerebbe attivamente con bande di criminali e trafficanti nella gestione del flusso di migranti. Tutto questo con la piena consapevolezza dei funzionari UE.

Sulla base dei dati forniti da Amnesty, sarebbero circa 20mila gli individui attualmente detenuti in questi centri. Qui queste persone sarebbero costrette a subire torture, estorsioni e ogni tipo di violenza per mano di autorità, trafficanti e milizie.

«Centinaia di migliaia di rifugiati e migranti intrappolati in Libia sono in balia delle autorità locali, delle milizie, dei gruppi armati e dei trafficanti spesso in combutta per ottenere vantaggi economici. Decine di migliaia di persone sono imprigionate a tempo indeterminato in centri di detenzione sovraffollati e sottoposte a violenze ed abusi sistematici. Non solo non sono stati pienamente consapevoli di questi abusi ma, sostenendo le autorità libiche nel fermare le traversate e tenere la gente in Libia, sono stati complici di questi crimini» ha detto il direttore John Dalhuisen.

«I governi europei devono ripensare la loro cooperazione con la Libia sulle migrazioni e devono permettere alla gente di arrivare in Europa attraverso percorsi legali, che comprendano la ricollocazione di decine di migliaia di rifugiati. Devono insistere affinché le autorità libiche mettano fine alle politiche ed alle pratiche di arresti arbitrari e di detenzione di rifugiati e migranti, rilascino immediatamente tutti gli stranieri tenuti nei centri di detenzione e permettano all’Unhcr di operare senza ostacoli», ha poi chiuso Dalhuisen.

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

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