lunedì, Maggio 17

Amministrazione Obama: il debito studentesco aiuta l'economia field_506ffbaa4a8d4

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Il massiccio aumento del debito studentesco all’interno degli Stati Uniti ha causato un po’ di preoccupazione da parte degli economisti interessati, che lo hanno associato ad un arresto della crescita economica del Paese.

Tuttavia, il Consiglio dei consulenti economici, che svolge un’attività di ricerca economica per conto della Casa Bianca, ha scritto in una massiccia documentazione di ricerca di 77 pagine -pubblicata martedì scorso- che invece sta accadendo l’opposto: l’interessante conclusione del rapporto sostiene che la crescente pila di 1,3 miliardi di dollari di debito degli studenti sta aiutando, e non danneggiando, l’economia degli Stati Uniti. Il rapporto dice che ‘i programmi federali di prestiti agli studenti aiutano ad ampliare l’accesso a un’istruzione di alta qualità, che ha benefici duraturi per gli individui e la macroeconomia globale attraverso una maggiore produttività del lavoro e una crescita del PIL più veloce’.

Il debito degli studenti è quasi raddoppiato durante il mandato del Presidente Barack Obama, anche se era iniziato molti anni prima, superando il debito della carta di credito e posizionandosi come la seconda più grande fonte di debito negli Stati Uniti, dietro i mutui delle case. Inoltre, la relazione rileva che, tra il 2005 e il 2010, la tassa di iscrizione al college è cresciuta del 20%, il maggiore incremento mai avvenuto dal 1970.

Il pensiero di base è che, consentendo l’accesso ad un’educazione di livello più alto -con cui è stata dimostrata la correlazione con un più alto reddito e con una maggiore stabilità economica- l’aumento del debito degli studenti ha fornito all’economia degli Stati Uniti dei lavoratori più specializzati e meglio disposti al consumo, guidando così la crescita economica. Inoltre il rapporto ha dimostrato che nel 2014, i lavoratori part-time e full-time di oltre 25 anni e dotati di un diploma di laurea hanno guadagnato circa il 70 per cento in più di un lavoratore in possesso di un solo un diploma di scuola superiore.

La relazione della Casa Bianca, però, non si concentra sul gruppo di studenti che hanno un prestito studentesco da pagare ma che non hanno mai terminato l’università, senza così conseguire la laurea. Questo gruppo di persone sta vivendo una grave dislocazione economica, perché non hanno il reddito migliorato che solitamente consegue a chi è dotato di una laurea, ma stanno ancora cercando di pagare i propri debiti.

La conclusione del report sostiene che ‘Il principale impatto macroeconomico dei prestiti studenteschi, in particolare nel lungo periodo, è attraverso la spinta alla produzione e alla formazione di una forza lavoro più istruita’.

 

 

 

 

(video tratto dal canale YouTube di Fox Business)

 

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