venerdì, Maggio 7

Amministrative: la quiete prima del voto

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In una giornata di pura calma piatta nella politica nazionale italiana si alza il sipario sulle elezioni amministrative oramai alle porte con Stefano Fassina, candidato al Campidoglio che al Forum dell’agenzia di stampa ‘ANSA‘ ha risposto ad alcune domande: «Se siamo al pericolo che Roma finisca in mano alla destra la responsabilità è di chi ha mandato i consiglieri comunali Pd dal notaio assieme a quelli del centrodestra» ha dichiarato Fassina, aggiungendo: «La rottura con la sinistra si era già consumata a luglio. Ero disponibile a una candidatura civica proposta da Tocci ma il Pd non ha voluto questo lo ricordo a chi ora in difficoltà fa appelli all’unità che prima non hanno voluto». Rivolgendo il suo sguardo verso i romani ha affermato: «Il nostro progetto di reddito di dignità copre 13 mila famiglie romane povere con figli a carico, rimaste scoperte dagli interventi del governo. Con 45 milioni di euro possiamo portare oltre la soglia di povertà circa 30 mila bambini poveri». Poi sugli avversari politici ha detto: «A differenza di Raggi e Giachetti che hanno bisogno di autorizzazioni scritte per fare affermazioni su questioni rilevanti, io non ho bisogno di autorizzazioni». Nemmeno Giorgia Meloni si è tirata indietro e parlando della sfidante Virginia Raggi ha dichiarato: «Trovo surreale il commissariamento continuo che il M5s sta facendo sulla candidata a Roma. Così come surreale e fuori dalla democrazia è firmare un documento in forza del quale lei si impegna a far vistare i provvedimenti significativi che firmerà come sindaco a un non meglio precisato comitato di garanzia e cioè Casaleggio junior» ed ha concluso: «Ciò vuol dire che i romani rischiano di eleggere un sindaco che non ha mai visto Roma e che non hanno mai votato. Se fossi Virginia Raggi andrei su tutte le furie ma forse lei non ha la mia stessa autonomia. E poi, segnalo che tutti gli assessori sono a tempo perché il sindaco può rimuoverli».

Torna a far parlar di se Federico Pizzarotti che ai microfoni di ‘Tv Parma‘ ha commentato la sua sospensione: «Noi siamo ancora in questo limbo insopportabile. Ma siamo tranquilli perché il processo che hanno avviato non è indicato in nessun regolamento e quindi noi non ci sentiamo sospesi. Il fatto che ancora non se ne siano accorti, che non abbiano ancora risposto, è quantomeno paradossale».

Il Ministro delle Riforme Maria Elena Boschi ha rilasciato una dichiarazione dopo l’incontro con il ministro alla Cancelleria tedesco Peter Altmeier affermando: «Gli interlocutori tedeschi sono molto colpiti dalla mole di lavoro delle nostre riforme e in particolare da quelle istituzionali, perché possono portare maggiore stabilità e possono consentire di avere un interlocutore credibile e affidabile» e continuando: «Un interlocutore affidabile come è ora l’Italia in Europa è sicuramente una grande novità anche per loro»

In vista dei festeggiamenti del 2 Giugno il leader del carroccio Matteo Salvini ha parlato così ai microfoni di Radio Padania: «L’economia è ferma, gli sbarchi si susseguono, tanto che perfino il Corriere oggi scrive che siamo di fronte ad una invasione…Cosa c’è da festeggiare il 2 giugno? E’ la festa della Repubblica invasa e disoccupata» afferma Salvini e aggiunge: «Nonostante le bugie del sistema dell’informazione renziano c’è una parte maggioritaria d’Italia che non ne può più»

 

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