sabato, Maggio 21

Amministrative 2022. La posta in gioco, anche in vista delle Politiche 2023 Domenica 12 giugno 2022 al voto in 982 Comuni italiani: 26 i Capoluoghi di Provincia di cui 4 anche di Regione. E pure gli, eventuali, Referendum sulla Giustizia

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Il 12 giugno 2022, naturalmente domenica, si vota dalle 7 alle 23 per le Elezioni Amministrative in 982 Comuni italiani. Tra loro 26 Capoluoghi di Provincia di cui 4 sono anche Capoluoghi di Regione. Gli aventi diritto al voto sono attorno agli otto milioni e mezzo, al netto della revisione dinamica delle liste elettorali.

La posta in gioco è, come sempre e più di sempre, altissima. Anche perché si tratta del primo ‘balzo’ di una sorta di gara di salto triplo che passando per le cruciali Regionali della Sicilia, a novembre, approderà alle Elezioni politiche di inizio 2023.

I partiti più ‘a rischio’ sono naturalmente Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico. Che, però, mentre a livello centrale litigano (o fingono di farlo) hanno a quanto pare trovato una intesa che sembra reggere per queste Comunali. ‘Il 12 giugno uniti nei Capoluoghi di Provincia, e non solo’ potrebbe esserne la sintesi, e quasi lo slogan. Il responsabile ‘di settore’ del PD, Francesco Boccia, dice soddisfatto che «la divisione politica non c’è». Ed è vero, per fortuna o purtroppo, dipende dai punti di vista.

Centrodestra. Silvio Berlusconi da abilissimo negoziatore porterà certamente a casa un ottimo bottino preventivo con gli alleati. Quanto ai voti di Forza Italia… Matteo Salvini rischia grosso, specie al Sud dove sta perdendo a rotta di collo i tanti voti di cui si era personalmente saziato. Giorgia Meloni guarda golosamente al pinguissimo, e comunque praticamente certo, bottino. Mirando a saltare più lontano di tutti al termine di quel ‘salto triplo’ che abbiamo metaforicamente evocato.

Quanto a Carlo Calenda, con probabile seguito di Emma Bonino e forsanche del derelitto Matteo Renzi, si gioca molto, ma il suo vero traguardo sono le Politiche 2023. In cui sarà l’unico, assieme a Fratelli d’Italia, ad avere comunque nuovi posti da parlamentare da poter offrire. Altri soggetti politici reali al momento quasi ‘non pervenuti’, sia in vista di queste Amministrative che per Camera e Senato.

Dati fondamentali (ed utili). Le Elezioni Amministrative si terranno domenica 12 giugno 2022 in 977 Comuni italiani appartenenti a Regioni a statuto ordinario, più Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Sicilia. Il turno di Ballottaggio avverrà due settimane dopo, domenica 26 giugno. Si andrà già al voto anche prima: il 15 maggio in 4 comuni della Valle d’Aosta, il 29 in 1 comune del Trentino-Alto Adige.

Considerando le consultazioni elettorali in tutte le Regioni, i dati complessivi sono
– Comuni al voto 982 su 7.904
– Elettori complessivi 8.500.000 circa, così suddivisi.
Appartenenti a Regioni a Statuto ordinario 758 su 982 (77,2%); a Regioni a Statuto speciale 224 su 982 (22,8%).
Comuni superiori ai 15.000 abitanti 143 su 982 (14,6%).
Comuni inferiori ai 15.000 abitanti 839 su 982 (85,4%).
Capoluoghi di Provincia complessivamente 26: quattro Capoluoghi di Regione, Genova, L’Aquila, Catanzaro, Palermo, tra gli altri Alessandria, Belluno, Como, La Spezia, Lucca, Messina, Monza, Oristano, Padova, Parma, Taranto, Verona.
Per il dettaglio vedi la presente Tabella.

Il 12 giugno 2022 si svolgeranno, in contemporanea, anche i Referendum sulla Giustizia di Radicali (PRNTT) e Lega. Richiesta l’effettuazione di sei, cinque quelli ammessi dalla Consulta, vedremo se e quanti ne arriveranno effettivamente al voto. L’intreccio in identica data delle due consultazioni, e quindi anche il favorevole traino delle Amministrative per il raggiungimento del quorum referendario del 50% più uno degli aventi diritto al voto, ha conseguenze che esamineremo, e nel dettaglio, occupandoci specificamente di questi Referendum.

ELEZIONI AMMINISTRATIVE. LA STRADA VERSO IL 12 GIUGNO /1 (continua)

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Sull'autore

Giornalista. Editore con ‘La Voce multimedia’

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