sabato, Maggio 8

Alta velocità asiatica La rilevanza del superamento dei confini come accadde con l’altà velocità tra Francia e Gran Bretagna

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Kuala Lumpur-Singapore_High-Speed-Rail


Bangkok
– E’ grande l’eccitazione sulla proposta relativa alla ferrovia ad alta velocità Malaysia-Singapore. Ma non sono pochi e semplici i problemi sul terreno ancora tutti da risolvere. Le due Nazioni devono decidere su alcuni aspetti findamentali urgenti. Tra i quali vi sono i diritti relativi alle proprietà, le fonti di finanziamento ed i modelli operativi, così come il progetto strutturale. Poi vengono problemi specifici e tecnici come l’allineamento delle vie ferrate, il numero e la collocazione delle stazioni ferroviarie lungo tutto il tratto di unione tra i due Paesi, la forma e la collocazione dei checkpoint ed infine la collocazione di depositi e di terminali ferroviari. Questi ultimi idealmente dovrebbero essere ai due estremi del tratto ferroviario e nelle principali città reciproche al fine di garantire ai potenziali passeggeri i migliori criteri di accessibilità. Ma in pratica non sempre si tratta di una via praticabile non foss’altro che per questione di costi dato che i rispettivi centri abitati principali sono aree urbane e metropolitane a già ad altissimo livello di densità abitativa e di popolazione.

La Malaysia ha già identificato Sungai Besi, una località a 15 chilometri dalle Petronas Towers come sede propria di riferimento. Che potrebbe essere alla stessa distanza di Jurong East (una località che il Primo Ministro Lee Hsien Loong) dal Distretto Centrale del Business di Singapore. Se le due stazioni prescelte fossero a Sungai Besi (Kuala Lumpur) e Jurong East (Singapore) si avrebbe una connessione porta-a-porta ferroviaria ad alta velocità progettata per avere una copertura di 190 minuti, considerabile ancora più veloce dei 255 minuti per via aerea. Si tratta, comunque, di dettagli che possono essere risolti strada facendo ed in una fase successiva.

La cosa più importante  -fanno osservare gli esperti locali- è che su entrambi i versanti della futura ferrovia ad alta velocità vi sono vantaggi equanimi sia per le generazioni attuali di cittadini della Malaysia e di Singapore sia per quelle che verranno in futuro. E quindi, i centri decisionali di entrambi i Paesi devono avere la giusta lungimiranza nello stilare il progetto e risolvere via via tutte le questioni che possano sollevarsi nei vari settori, compreso quello strettamente tecnico.

Infatti, al di là del puro dato economico e finanziario è la volontà politica che mette in moto il Programma della Ferrovia ad Alta Velocità Cinese. Per i progetti che attraversano i confini -come la Storia insegna- fu la volontà di Margaret Tatcher e quella di Francois Mitterand a decidere veramente la realizzazione del tratto ferroviario ad alta velocità Londra-Parigi. E se i popoli francese e inglese hanno lavorato insieme dimostrando la positività della cooperazione franca e paritaria, a dispetto di certe rivalità storiche, tra le due Nazioni asiatiche la ferrovia ad alta velocità Kuala Lumpur-Singapore richiede un reciproco desiderio di attuare un progetto sul quale si sta lavorando e pensando da almeno una ventina d’anni. Una volta avviato, questo progetto potrebbe essere potenzialmente il primo legame strutturale vero di un network Sud Est asiatico che unisce varie direzioni verso la Cina. Ma  -oltre a questo- vi è un chiaro quadro di redditività e di rilevanza in termini di utilità sempre più evidente per ambo le due coste asiatiche del progetto.

 

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