sabato, Ottobre 16

Alta tensione in Macedonia, nuova incursione nel Parlamento

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Non si placa la protesta in Macedonia. Decine di nazionalisti hanno fatto irruzione nel parlamento, forzando un cordone di polizia per protestare contro l’elezione del nuovo presidente dell’aula, nonostante il lungo stallo ancora in atto nella formazione del nuovo governo.

I dimostranti, almeno duecento di cui una buona parte entranti con delle maschere, hanno aggredito alcuni deputati, dopo che socialdemocratici e partiti della minoranza albanese in Macedonia hanno eletto come presidente del parlamento Talat Xhaferi, rappresentante di uno dei partiti etnici albanesi. Ferito al volto il leader dell’opposizione socialdemocratica, Zoran Zaev. Il presidente della Repubblica Gjorge Ivanov ha fatto appello alla calma in un discorso in tv, annunciando di aver convocato per venerdì i leader dei principali partiti.

La Macedonia è senza governo in carica da dicembre, quando il partito conservatore dell’ex premier Nikola Gruevski ha vinto nuovamente le elezioni, senza tuttavia i voti sufficienti per formare l’esecutivo. Le consultazioni per un governo di coalizione si sono interrotte davanti alla richiesta dei partiti albanesi di riconoscere la lingua della minoranza come seconda lingua ufficiale della Macedonia. AD ottenere nel frattempo una maggioranza è stato il socialdemocratico Zaev, grazie alla cooperazione con uno dei partiti albanesi, ma il presidente Ivanov ha tuttavia rifiutato di concedergli un mandato per la formazione del nuovo governo.

Dalla Ue è arrivato l’appello della responsabile della politica estera Federica Mogherini, che ha chiesto «calma e moderazione», mentre il ministero degli Esteri albanesi ha dichiarato di monitorare «l’escalation della situazione macedone con grande preoccupazione».

(video tratto dal canale Youtube di RT)

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