giovedì, Settembre 23

All’ombra di Alemanno e dentro l’urne…

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Niente è come prima. Grande è il disordine sotto il cielo della politica italiana’, titolavamo venerdì 28 il racconto della settimana che, a partire da lunedì 24 con gli esiti delle Regionali in Emilia-Romagna e Calabria, e tutto il resto a seguire, aveva portato all’inizio di una rivoluzione di cui si erano già precedentemente visti ampi indizi. Potremmo ripetere lo stesso titolo ora.

Solo che il Niente è come prima ha questa volta il drammatico volto della Mafia Capitale, nata a Destra ma cresciuta all’ombra della connivenza della sinistra, con il decisivo input e la complice insipienza dei cinque devastanti anni di Gianni Alemanno sindaco. Sembrava che fossero abbastanza Ama, Atac, parentopoli, riciclaggio di imbarazzanti esponenti del sottobosco ex missino. Che assessori, consiglieri comunali, squalificanti testimonial del sindaco nella campagna elettorale vincente, da Mario Mori a Vittorio Sgarbi, al parroco pedofilo, rappresentassero il punto estremo.

Invece, nel frattempo, la destra del ben noto Massimo Carminati, già esponente dei NAR, Nuclei Armati Rivoluzionari, aveva costituito a Roma una autonoma associazione a delinquere. Che condizionava la politica più dell’esito delle urne elettorali. Volendo, cosa di cui essere orgogliosi: come ha sottolineato il Procuratore Capo, Giuseppe Pignatone, per la prima volta era tutta farina del sacco capitolino, nel doppio significato. Non diretta emanazione di mafia, camorra & Co. Carminati era soprannominato il Guercio, per un occhio devastato da un colpo di pistola, era il Nero della Banda della Magliana e della sua narrazione, aveva avuto la copertina dell’Espresso… Lo conoscevano tutti ed ha potuto continuare a fare il bello ed il cattivo tempo. Mah…

 

Dunque, ricapitolando, in questo Dicembre 2014, le cose sono andate così

da Lunedì 1 a Venerdì 5

Lunedì 1

Giorgio Napolitano annuncia, con comunicato del Quirinale, che resta alla Presidenza della Repubblica almeno sino al termine del semestre di semipresidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea. Essendo una non notizia, merita le prime pagine di siti, telegiornali e quotidiani. Il Capo dello Stato aveva, dall’inizio del Governo Letta (Enrico), ribadito continuamente l’essenzialità di questo nostro temporaneo ruolo nell’Unione. E quindi figuriamoci se poteva mollare proprio adesso. E’ l’ennesima conferma che nulla è più inedito di quanto già noto. Sempre più forti i dubbi sulla madre di Loris, il bambino trovato ucciso a Santa Croce Camerina, provincia di Ragusa. Cresceranno via via nei giorni successivi. Il Presidente russo, Vladimir Putin, accelera sulla sua guerra energetica, così salta, ad ora, la possibilità di realizzare South Stream, il megagasdotto cui tanto teneva. Sostenuto, quando era alla guida del Governo, dal suo amico e probabile socio Silvio Berlusconi. Oggi, possiamo supporre, dal neoamico Matteo Salvini.

Martedì 2

Arrestato Carminati, l’ultimo Re di Roma. E tutto il resto passa in secondo piano. Al Romanzo Quirinale, la lunga corsa per la Presidenza della Repubblica, si sostituisce l’attenzione per il Romanzo Comunale, l’ennesimo, ma inedito nelle sue forme, caso di Romanzo Criminale nella Capitale. Con dominio della criminalità organizzata intrecciata alla politica. La holding spaziava dalla corruzione per aggiudicarsi appalti all’estorsione, dall’usura al riciclaggio. Infiltrazioni diffuse tra imprenditori, politici, esponenti istituzionali. Ventotto arresti, trentasette indagati, tra loro anche Alemanno. Compiacimento del Ministro dell’Interno Angelino Alfano, che non si era accorto di molto. Parallelamente assicura che nelle sue fondamenta morali Roma è sana…

Mercoledì 3

Man mano che passano le ore è sempre più evidente la gravità di quanto sta avvenendo, ed il coinvolgimento di parti non irrilevanti della sinistra o sedicente tale. A partire dalla Cooperativa 29 giugno guidata dall’ex carcerato Salvatore Buzzi. Presente alla cena per la raccolta fondi di Matteo Renzi all’Eur. A busta paga sarebbero stati esponenti degli Enti Locali, cittadini e laziali. Gli indizi sono pesanti. Già quasi prove. Renzi azzera il  PD romano, nominando commissario il Presidente dell’Assemblea del Partito, il giovane furbo (già giovane turco) Matteo Orfini. Foto del Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, con Buzzi, quando era alla guida nazionale delle Cooperative. “Rappresentava importanti Coop per il reinserimento di detenuti ed altri soggetti svantaggiati”, si giustifica. D’accordo, ma una controllatina, mai?

Giovedì 4

Renzi decide che il nome del prossimo Capo dello Stato indicato dal suo partito, sarà fornito dall’Assemblea PD, segno che sa imparare dagli errori. Nella fattispecie da quelli altrui. Mario Draghi, Presidente BCE, annuncia che da Gennaio si procederà direttamente ad acquisto di Bond. Bond di nuovo sugli schermi, James, con Monica Bellucci coprotagonista al fianco di Daniel Craig nel prossimo Spectre. Ma neppure questo riesce a tirar su il morale a chi è terrorizzato dall’espandersi di un’inchiesta evidentemente solo ai primi passi. Il sindaco Ignazio Marino, già dato da tempo per spacciato, osteggiatissimo dagli stessi democratici romani, rimonta la situazione in maniera spettacolare. Il marziano a Roma era stato individuato come inavvicinabile dalla Banda d’Affari, ed ora, a parte il rischio di commissariamento del Comune, si apre per lui una nuova stagione. E migliore, se saprà riflettere, modificando le proprie difficoltà relazionali.

Venerdì 5

La bomba ha appena cominciato ad esplodere. Lo temevano e così è stato. Goffredo Bettini, ora europarlamentare e gran tessitore della politica romana, kingmaker di quasi tutti gli ultimi sindaci pcipdsds, da un lato è in difficoltà, dall’altro Marino l’ha supportato lui più di chiunque altro… Sta tra color che son sospesi. La stella del chirurgo genovese intanto continua a risalire. Berlusconi chiede lo scioglimento del Consiglio Comunale romano, ma la Terra di mezzo di tolkeniancarminatiana memoria è fortemente impaludata con lui. Per i sondaggi cresce la sfiducia in Renzi, ma prima che, eventualmente, dilapidi il proprio consenso ce ne vorrà. La Germania sempre più dura contro Draghi, frecciate anche al nostro Ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan: “Pensiamo dovrebbe essere parecchio preoccupato per l’economia italiana”

E poi tra

Sabato 6 e Domenica 7

Sabato        e

Domenica   passano in ansiosa attesa da parte di politici, imprenditori e milieu in genere, delle nuove mazzate che stanno per arrivare. Perché noi, e pure i Magistrati che ne sanno molto più di noi, non sappiamo tutto quello che hanno combinato. Ma loro sì.

E la prossima settimana

da Lunedì 8 a Domenica 14

Se l’ultima di Novembre è andata in quel modo, la prima di Dicembre in questo, oltre al Diluvio Universale nulla potrà più stupirci.

 

E così è partito, in maniera imprevista e sconvolgente, questo Dicembre 2014. Che non tornerà mai più. Come tutti gli altri giorni e mesi. Purtroppo o per fortuna. In questo caso per fortuna. Ma sul fatto che certe cose non torneranno mai più, non ci scommetteremmo proprio.

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