venerdì, Settembre 17

Alla scoperta della Berlino Veg Quando la normalità ti sorprende.

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Rieccomi a casa dopo un viaggio alla scoperta di Berlino. Non partì con grandi aspettative ma con l’intento di visitare la capitale tedesca, uno fra i centri economici e politici più importanti al Mondo. Della divisione fra Berlino Est e Berlino Ovest è rimasto un tratto di muro – la Est Side Gallery – e il Checkpoint Charlie mentre tutto il resto è solo business turistico. Sull’isola al centro di Berlino, la famosa Isola dei Musei, sono custoditi alcuni dei tesori più importanti al mondo, come il busto di Nefertiti e l’Altare di Pergamo e dalla Cupola del Duomo la vista è unica. 

Quello che però mi ha veramente colpito, provenendo – Io – dal Sud Italia, è il “traffico” fra i ciclisti. Piste ciclabili attraversano tutta la Città e i berlinesi ne fanno un grandissimo uso. Bisogna fare molta attenzione però a non camminare per sbaglio sulle piste (ricavate sugli stessi marciapiedi). io stesso mi sono preso un paio di maledizioni accompagnate da energiche scampanellate. 

Come Parigi, Berlino, è una città “a misura di Veg*”. Sono tantissime le possibilità per gustarsi una buona cena fuori. Ovviamente in viaggio si sta poco attenti alla genuinità dei prodotti e comunque non amo i ristoranti. C’è ovviamente una grandissima presenza di locali etnici molto attenti alle esigenze di chi non mangia carne, pesce e altri prodotti di origine animale. Soprattutto nella zona di kreuzberg, il quartiere arabo.

Il primo di cui vorrei parlarvi è quello in cui mi sono trovato meglio, il Chaparro. Passeggiavo per Kreuzberg con la mia ragazza, Arezia, insostituibile compagna di viaggio, eravamo rimasti subito affascinati da quel piccolo locale, molto piccolo. La bandiera messicana sopra la porta e il sorriso della ragazza al bancone, trasmettevano un calore in grado di riscaldare quella fredda serata berlinese. Abbiamo avuto modo di scambiare qualche parola ed è stato bello scoprire questa “pareja messicana”, due giovanissimi ragazzi arrivati a Berlino, gestori di uno squisito ristorantino. Sogno ancora il loro burrito ripieno di soya e riso. Occhio però, è un ristorante vegan-friendly, quindi siate chiari con la ragazza.

A seguire vorrei parlarvi di Kreuzburger,  anche questo locale vegan-friendly, da provare gli ottimi burger vegetali e il loro burrito con jalapeños, ricordatevi di sparecchiare da soli.  

Il terzo dei locali che vi consiglio è il totalmente veg* è il grandioso Yellow Sunshine, veniamo accolti da una bellissima bandiera che ci informa di non trovarci in un posto per Nazi. Ordiniamo subito degli ottimi burger e finalmente abbiamo la possibilità di assaggiare la versione vegan del “Currywurst” berlinese

La “pietra” la mettiamo su The sixties diner, locale in stile americano, carissimo e con una cucina di bassa qualità.

Quando viaggiamo è quasi rassicurante trovare tante possibilità così gustose rispetto al solito piatto di verdure grigliate che ci propinano nei ristoranti italiani, la sorpresa finale del viaggio è stata quella di portare le bottiglie di plastica vuote al supermercato e ricavarne 4 euro. Un gran bel viaggio e, proprio in questi giorni, con Arezia, stiamo scegliendo la prossima meta, quella del consueto viaggio autunnale. Grazie a te per essere arrivato fin qui, alla prossima. 

Massimiliano

 

 

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