sabato, dicembre 15

Alla ricerca del moderato perduto mentre i populisti impazzano come la maionese Quando monta l’estremismo ogni provvedimento volto ad annullarlo è vano

0

Sta diventando un feticcio la ricerca del moderato e quale partito lo può rappresentare. Se stiamo agli umori e alle intenzioni di voto, il moderato è scomparso. La causa va cercata nei partiti che rappresentavano i moderati, i quali non si sono spostati agli estremi, semplicemente non vanno più a votare. Lega e M5S hanno fatto il pieno, e hanno raccolto gli estremisti che stavano in giro e che pigramente votavano i moderati, incarnando uno la componente di destra, Forza Italia, l’altro quella di sinistra, PD. Solo che Silvio Berlusconi e Matteo Renzi sono riusciti nell’impresa di perderli. E non riescono a riconquistarli, soprattutto perché loro che hanno fatto scappare i moderati, loro vogliono essere ancora al centro. Suicidio assistito.

Ma non è solo un problema della scomparsa dei moderati nei partiti. Di più monta la voglia di estremismo in Italia e non solo. Un estremismo egoistico e cieco, per nulla mosso da ideali; per averli, qualche cultura è indispensabile, invece notiamo che gli estremisti di ogni parte e paese sono ignoranti e allergici alla parola ‘cultura’ rendono omaggio al loro prediletto antecedente, Goebbels che alla parola cultura abbracciava la pistola. Alla fine, quella una pistola gli si è indirizzata contro di lui.

Quando monta l’estremismo ogni provvedimento volto ad annullarlo è vano; ancora di più se dovesse essere contrastato con forza. È per questo che lo si sta facendo fare, per colpire quell’egoismo nelle cose che più gli interessano, ossia qualche euro in più e qualche migrante in nero. Quando i provvedimenti economici, politici e sociali saranno in azione secondo i desiderata degli ignoranti, gli ignoranti perderanno la partita. Solo allora l’estremismo avrà il suo contrasto, attivato dagli estremisti stessi, che vedendo svanire il loro sovranismo (rimandiamo a Bataille in merito alla natura della sovranità , ossia essere la forma politica prediletta dai regimi autoritari), manderanno al rogo i loro capi, ignoranti e furbastri. Perché la posta in gioco è tutta qui: ha ragione l’Europa dei conti in ordine o l’Europa della spesa felice? Qui si gioca tutto e qui i sovranisti verranno o confermati o spodestati dalla storia. Ricette per evitare l’eventuale trauma non esistono. Lo vieta l’estremismo populista, che ormai monta come una maionese impazzita. Non si può correggere; il cuoco la butta via e ne prepara una senza farla impazzire.

Il problema verrà dopo. Gli estremisti, quegli estremisti, continueranno a circolare, in silenzio, ma continueranno a circolare. Cosa si dovrà fare? Chi si prenderà il compito di mostrare l’errore madornale di ogni sovranismo?  A quel punto, tutta un’altra storia delle realtà moderate potranno rimettersi in gioco e provare la rieducazione del popolo ignorante. Ciclicamente, i moderati hanno sempre fatto questo: rieducare l’ignoranza.

Ai moderati si apre un’occasione d’oro nell’interregno: ridefinire la propria classe politica, pensionare tutti quei nomi che non sono riusciti a far altro che allontanare i moderati e metterne di nuovi in pista. Ma soprattutto, qualunque cosa sia il moderatismo, forse che sappia presentarsi con una posizione chiara e definita non sarebbe male: è tanto chiedere che il moderatismo si riconosca nel socialismo e nel liberalismo senza acrobatiche esibizioni per passare indistintamente dall’uno all’altro schieramento?

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore