mercoledì, Giugno 23

Alla guerra nel cyberspazio

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Possiamo equiparare l’ambito dell’attacco informatico a quello delle armi?

Sì, un attacco informatico può colpire al pari delle armi, anche se, almeno per il momento, i suoi danni sono comunque circoscritti nel tempo. Quando il 23 dicembre del 2015 un attacco informatico ha lasciato una parte dell’Ucraina senza energia elettrica per parecchie ore, gli effetti sulla popolazione sono stati simili a quelli di un attacco militare tradizionale con le armi. Oggi la nuova frontiera della guerra è colpire con un malware le infrastrutture centrali di un Paese: i trasporti, l’erogazione dell’energia elettrica, le comunicazioni, il sistema bancomat. Questi attacchi, se portati a segno con la dovuta perizia, hanno il vantaggio di garantire all’attaccante l’anonimato. Ecco perché tutti stanno investendo ingenti risorse in questo campo. Del resto, già nel 2007 Israele, quando ha attaccato la centrale nucleare di Kibar in Siria utilizzando i missili per distruggerla, prima di bombardare pare abbia fatto ricorso proprio a un malware  per disabilitare i sistemi informatici di Damasco per il controllo dello spazio areo.

Qual è stato il cyber attacco più celebre?

Direi proprio Stuxnet. Il virus, probabilmente di ‘fabbricazione’ statunitense e israeliana, non ha creato solo danni virtuali, com’era successo fino a quell’estate del 2010, ma anche danni fisici: ha materialmente danneggiato gli impianti nucleari di Natanz e Basher spaccando le ventole di raffreddamento e bloccando per circa due anni l’arricchimento dell’uranio in quella parte dell’Iran. È stato l’inizio di una nuova era per gli attacchi informatici nel cyberspazio.

Cosa ne pensi dell’attacco che nel luglio 2015 ha svelato email e retroscena della società italiana Hacking Team?

Non ho specifiche informazioni in merito. Tuttavia, l’idea che mi sono fatto leggendo e studiando il caso da fonti aperte è che la società milanese abbia calpestato i piedi a qualcuno: è stato un attacco con scopi prettamente economici.  Chi l’ha colpita ha voluto liberarsi di un concorrente.

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