giovedì, Maggio 6

Alitalia, Etihad punta verso gli Usa field_506ffb1d3dbe2

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Alitalia etihad

Dubai – La vicenda Alitalia sembra volgere ad una felice conclusione per il Governo di Enrico Letta, il quale da diversi mesi era alla ricerca di un partner forte per rilanciare la compagnia di bandiera italiana. Da quanto emerso nelle ultime ore, la compagnia di bandiera di Abu Dhabi, Etihad, ha confermato – tramite un comunicato al giornale arabo ‘Gulf news’ – le trattative. «Etihad Airways è in trattative con Alitalia», ha dichiarato il vettore di Abu Dhabi, aggiungendo che «non possono rilasciare ulteriori commenti in questo momento».

Il vettore emiratino potrebbe iniettare capitali freschi fino a 350 milioni di euro, cifra che, come ha scritto oggi ‘Milano Finanza’, la renderebbe automaticamente il primo azionista di Alitalia. La compagnia araba non potrebbe superare tetto del 49% imposto dall’Unione europea in quanto vettore extracomunitario. I tempi per una comunicazione ufficiale di una vera e propria offerta, però, non sarebbero tali da far prevedere che un accordo possa prendere forma già oggi, mentre è più probabile che si possa aprire una fase di negoziati esclusivi.

Restano ancora molti nodi da sciogliere: le nuove risorse messe a disposizione da Etihad, per cominciare, potrebbero essere in parte usate per rilevare i 100 milioni di euro di bridge-to-equity messi in gioco da Intesa Sanpaolo e Unicredit, e quindi solo 200 milioni di euro sarebbero da considerare come apporto extra alla ricapitalizzazione di Alitalia.

L’operazione tra le due compagnie sembra essere una di quelle win–win, entrambe vincono, in quanto da un lato Alitalia, indebitata, avrebbe nuove risorse nelle casse ormai vuote da mesi. Dall’altro lato, il controllo del vettore italiano permetterebbe ad Etihad di avere accesso a uno dei mercati internazionali di traffico più importanti in Europa alimentazione più passeggeri in direzione est attraverso il suo hub Abu Dhabi, esperti di aviazione dicono. «Una partecipazione in Alitalia potrebbe offrire ad Etihad l’accesso alle tratte Europa-Stati Uniti attraverso la compagnia di bandiera italiana, ha spiegato oggi a un quotidiano emirato», dice John Strickland, direttore della società di consulenza aeronautica britannica, JLS Consultancy.

Nel frattempo, Etihad ha annunciato nelle ultime settimane nuovi voli giornalieri, tra cui uno verso Roma da Abu Dhabi nel 2014. Will Horton della società, Capa Centre for Aviation, ha dichiarato al quotidiano emiratino ‘The National’ che le nuove rotte a lungo raggio saranno supportati dai partner commerciali e in particolare «il volo su Roma sarà molto rilevante nel caso le due compagnie raggiungessero un accordo nel breve termine».

Negli ultimi sei mesi, il vettore italiano era alla ricerca di un nuovo partner dopo che Air France-KLM ha deciso di non prendere parte all’aumento di capitale da 300 milioni di euro, sottoscritto solo in parte fino a 225 milioni dal mercato e da 75 milioni di investimento strategico delle Poste italiane. I 500 milioni di euro di nuovi fondi potranno probabilmente assicurare il futuro di Alitalia, per il prossimo anno, ma come scrivono da Abu Dhabi il suo futuro a lungo termine potrebbe dipendere dal fatto di trovare un nuovo partner.

Dalla privatizzazione avvenuta nel 2008, con i ‘capitani coraggiosi’ di Berlusconi, Alitalia ha perso sempre più quote di mercato a causa della forte concorrenza con i vettori low-cost e società ferroviarie. In futuro, «Etihad investirà in qualsiasi vettore nazionale sul quale crede di poter ottenere un vantaggio strategico e in particolare se la compagnia è debole nei mercati ad Est», ha sottolineato a ‘Gulf News’ David Bentley della società di consulenza aeronautica britannica, Big Pond Aviation.

La compagnia di bandiera emiratina già detiene partecipazioni in altri vettori europei, tra cui Aer Lingus, Darwin Airline, Air Serbia, e AirBerlin. L’esperto ha aggiunto che probabilmente Etihad continuerà ad aumentare le partecipazioni in altri vettori europei. All’inizio di questa settimana il vettore arabo ha annunciato un nuovo accordo di codeshare con la compagnia lettone airBaltic. 

«Non posso che esprimere soddisfazione per la formalizzazione dell’interesse di Etihad per Alitalia», ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, aggiungendo che l’operazione è «un segnale importante che dimostra che la strada intrapresa dal governo due mesi fa per salvaguardare la strategicità del trasporto aereo per il nostro Paese e della sua compagnia storica fosse la strada giusta». «Abbiamo lavorato perché i soci privati di Alitalia dimostrassero di credere nel loro investimento impegnandosi in un aumento di capitale che è stato sottoscritto per 225 milioni e chiusosi ieri con l’ingresso di Poste come importante partner industriale per 75 milioni. La manifestazione di interesse di Etihad – ha concluso il ministro – conferma la strategicità del nostro Paese, dell’hub di Roma e di Alitalia per chi voglia competere nei nuovi mercati del trasporto aereo profondamente modificati negli ultimi cinque anni. Seguiremo con attenzione gli sviluppi».

 

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